Intervista ai tassisti romani

Il 7 febbraio abbiamo incontrato a Piazza Albania (Roma), Angelo e Massimo due tassisti romani. Con questa intervista, vogliamo sfatare una serie di falsi miti su questa categoria considerata spesso privilegiata.
La video intervista ai tassisti romani è suddivisa in 4 parti:
- Tariffe;
- Disagi e concorrenza;
- Manutenzione;
- Il reale guadagno del tassista.
Di seguito ad ogni video, troverete la trascrizione.
Introduzione
Giuliano (GenesiSaw): Ci troviamo oggi nel parcheggio taxi di Piazza Albania insieme ad Angelo e Massimo, due tassisti di Roma. Abbiamo deciso di fare questa intervista per far capire alla gente cosa significa lavorare con il taxi: spiegare bene cosa fa la categoria, che tipi di costi deve sostenere un tassista e che tipo di supporto ricevono dal Comune di Roma.
1^ PARTE: Tariffe

Giuliano (GenesiSaw): Vi vengono imposte delle scontistiche da applicare ai clienti, come ad esempio le donne che circolano di notte, oppure clienti che devono recarsi presso vari ospedali. In questo caso il Comune lancia delle scontistiche senza offrire al tassista alcun tipo di contributo. Tutto ciò, nonostante aumenti il prezzo del carburante, i costi di manutenzione, assicurazione Rca, ecc. Nessuno vi offre un rimborso per supportare queste scontistiche. Quindi, con questa intervista in parte scagioneremo quei tassisti che si oppongono ai vari sconti.
Massimo (tassista romano): Da parte nostra, ben vengano tutte le scontistiche verso le persone disagiate, i disabili e coloro che non possono permettersi – fisicamente ed economicamente – di sostenere determinate spese. Quindi, accettiamo queste scontistiche, pensando anche che non debbano gravare esclusivamente su dei cittadini lavoratori che devono comunque sostenere delle spese in costante crescita per esercitare la propria professione.
Giuliano (GenesiSaw): Dobbiamo far presente, che il tassista non è un impiegato del Comune, ma un libero professionista che lavora con partita iva e che deve supportare tutte le spese di gestione: tasse, contributi lavorativi, versamenti pensionistici, manutenzione, ecc. Pertanto, di servizio pubblico alla fine c’è soltanto un permesso per poter trasportare le persone a bordo della propria auto.

Tabella pubblicata su "Il Messaggero" del 16 novembre 2010
Qui di seguito la ricevuta di una corsa di 4,3 km a Barcellona per un costo di € 10,25.
2^ PARTE: Disagi e concorrenza

Giuliano (GenesiSaw): Parliamo di cosa scorre in rete. Ci sono vari siti e forum dove si parla dei vostri introiti e del fatto che venite considerati una lobby privilegiata. Ora, dando uno sguardo a questa piazza (Piazza Albania, Roma), vediamo tantissimi taxi fermi, nonostante questa zona sia popolata da banche e uffici vari. Ad oggi, siete circa 8.000 vetture e dovete convivere con gli NCC (auto noleggio con conducente). Molti di questi, provengono dai paesi limitrofi a Roma e in teoria non possono espletare le stesse funzioni di un taxi. Ricordiamo che gli NCC acquistano le licenze a un costo molto basso in quanto non emesse dal Comune di Roma. Anche questo aspetto ha ridotto notevolmente il lavoro che vi spetterebbe di diritto. Tempo fa “Striscia La Notizia”, dedicò un servizio ai loschi rapporti tra NCC e albergatori.
Angelo (tassista romano): Si, il nostro parco auto è di circa 8.000 vetture. Non solo a Roma è calato il lavoro ma anche in tutto il mondo per via della crisi. I taxi fermi nei posteggi, sono ormai sotto gli occhi di tutti. Certo, quando leggo sui giornali o ascolto persone che affermano che vi siano pochi taxi, beh, mi sembra di avere a che fare con dei “non vedenti” (con tutto il rispetto per i veri non vedenti).
Giuliano (GenesiSaw): Forse sono persone che vivendo in perferia, vorrebbero il posteggio taxi vicino casa?
Angelo (tassista romano): No, non credo, ad oggi chiunque chiami il taxi da qualunque parte di Roma nel giro di 5 minuti può ritrovarselo sotto casa. Quindi, queste lamentele sono assurde.
Giuliano (GenesiSaw): Tra l’altro, notiamo anche come durante le chiusure del traffico quando molte auto non potevano circolare, i taxi in teoria dovevano essere presi d’assalto (cosa mai successa). Avendo la società a Vicenza, prendo spesso il treno e quando esco dalla stazione Termini, anche di notte, vedo sempre lunghe file di taxi in attesa dei clienti. Si parla tanto di tariffe altissime, quando ho notato come nel resto dell’Italia (posseggo ricevute che posso tranquillamente pubblicare su Internet), anche per tratte di 7-10 km, si pagano circa 25 euro.
Massimo (tassista romano): Il problema è che dopo svariati attacchi mediatici da parte anche di chi non è fruitore abituale del taxi, molte persone sono restie a usare il servizio. In pratica è come se il tassista ogni giorno andasse in bocca allo squalo. Poi, quando il cittadino finalmente prende il taxi, si rende conto delle condizioni in cui lavoriamo e dei disagi che quotidianamente ci sono in una città come Roma. Scende dall’auto e nove volte su dieci (non dico sempre altrimenti sarei un bugiardo), ci dice «Beh, effettivamente non avete tutti i torti!» Questo per noi è una grande vittoria morale.
Giuliano (GenesiSaw): Lavorare su Roma non è facile. Prendo spesso il taxi a Vicenza e i tassisti vicentini mi dicono di complimentarvi con voi perché ci vuole molta pazienza per lavorare in una città così grande e in costante subbuglio. Tra l’altro, si parla spesso del tassista incivile e maleducato che causa incidenti e che ingombra le vie della città. Noi, in questo momento ci troviamo in un parcheggio taxi dove notiamo quattro auto che invadono il vostro spazio.
Massimo (tassista romano): Il problema di base è che con l’ultimo aumento delle licenze taxi (2.500) non sono stati adeguati i parcheggi adibiti alle nostre vetture. Se prima viaggiavano 5.000 mezzi oggi ce ne sono circa 8.000. Con il calo del lavoro, il tassista non sa dove sostare mentre altre auto che non dovrebbero stare nei nostri parcheggi, lo occupano senza alcun problema. Purtroppo, noi tassisti non possiamo intervenire.
Giuliano (GenesiSaw): Così facendo, è normale ritrovare taxi parcheggiati dove capita. Se non sbaglio, ci sono stati anche dei vostri colleghi multati per aver sostato fuori il parcheggio taxi nonostante fosse occupato da altre auto.
Angelo (tassista romano): Come ha detto prima Massimo, sono aumentate le licenze dei taxi senza fare altrettanto con i parcheggi. Quindi ci troviamo a dover occupare lo stesso spazio con circa il 30% di auto in più. Contrastare questo problema in queste situazioni è davvero impossibile. Ora, non so con quale criterio la precedente giunta abbia scelto di aumentare il numero dei taxi a Roma, ma con + 2.500 vetture in circolo non abbiamo risolto quasi nulla: il traffico è sempre lo stesso e il tassista romano si muove di meno.
Giuliano (GenesiSaw): Tra l’altro, vi hanno anche tolto delle corsie preferenziali, vero? E quelle poche rimaste vengono costantemente occupate da altri mezzi.
Angelo (tassista romano): Si, in effetti il patto con la precedente giunta comunale prevedeva un aumento delle corsie preferenziali. Ad oggi, nulla è cambiato anche da questo punto di vista.
Giuliano (GenesiSaw): Nel frattempo, le attuali corsie preferenziali vengono costantemente occupate da auto targate corpo diplomatico, carabinieri e polizia non in stato di emergenza (quindi senza l’ausilio di sirena e lampeggiante).
Massimo (tassista romano): Si, anche i mezzi AMA, i pullman turistici a due piani e mezzi privati. Molte volte, nonostante transitiamo sulle corsie preferenziali, la situazione del traffico è la stessa di una comune corsia. Più di denunciare il fatto alle autorità competenti, non possiamo fare. Ora, immaginatevi situazioni di scioperi e manifestazioni (molto frequenti a Roma), dove noi tassisti romani non abbiamo accesso a determinate strade in quanto totalmente chiuse. Teoricamente, in 4/5 minuti dovremmo giungere sotto il civico del cliente che chiama il servizio taxi. Ditemi voi come sia possibile tutto ciò! La gente chiaramente non vivendo la nostra realtà non tiene conto di questi disagi. Tutto questo, spesso sfocia in una serie di denunce e lamentele nei nostri confronti.
3^ PARTE: Manutenzione

Giuliano (GenesiSaw): Oltre alla manutenzione dell’auto, voi tassisti pagate l’assicurazione Rca, cui il premio non è contenuto in quanto il taxi è un auto fortemente a rischio. Le compagnie assicuratrici spesso ne approfittano calcando non poco la mano. Inoltre pagate regolarmente il bollo e quando acquistate l’auto, vi fate carico di tutta la spesa. Dobbiamo ricordare anche che durante la manutenzione dell’auto, i meccanici non sono tenuti a riconoscervi alcun sconto. Molti vostri clienti spesso pur di risparmiare qualcosa, acquistano per conto proprio i ricambi auto con tutti i rischi che un’operazione del genere comporta. Infatti, coloro che acquistano un’auto nuova, pur di mantenere attiva la garanzia, durante la manutenzione si rivolgono alle concessionarie pensando di essere obbligati a farlo, cosa assolutamente non vera.
Angelo (tassista romano): Certo, c’è sempre il solito discorso: un’auto dopo un determinato chilometraggio o numero di anni trascorsi, se non si rivolge alla casa costruttrice, perde i benefici della garanzia. Quindi, siamo costretti a recarci presso le concessionarie.
Giuliano (GenesiSaw): No Angelo, in realtà non è come dici grazie a un decreto europeo chiamato “Legge Ber” (in Italia conosciuta come Normativa Monti) che esiste già dal 2002. Questa normativa dice che l’automobilista può recarsi presso qualunque tipologia di officina (di marchio ma anche generica) e pagare una manodopera sicuramente più bassa rispetto alle concessionarie e utilizzare i ricambi aftermarket. Sapete cosa è un ricambio aftermarket?
Angelo e Massimo (tassisti romani): No, non lo sappiamo.
Giuliano (GenesiSaw): Tutti i componenti di meccanica non vengono prodotti dalle case automobilistiche ma esistono delle fabbriche che producono ricambi su ordinazione dei primi. Facciamo qualche nome: Valeo, Bosch, Marelli, ecc. In questo modo il ricambio originale non è solo quel ricambio che riporta il marchio della casa automobilistica ma anche quel prodotto che viene generato da una fabbrica che la rifornisce. Ad esempio, se comprate il filtro di una Volkswagen, potreste trovare scritto “Volkswagen – Audi” e contemporaneamente il marchio Bosch. Certo, se acquistate un componente marcato solo Audi, lo pagherete senza sconto, ma se comprate un ricambio marcato Bosch, molto probabilmente godrete di uno sconto del 15/20/30% in base alla tipologia. La Normativa Monti, è stata anche rinnovata nel maggio del 2010. Per quale motivo? Le concessionarie nel momento in cui vendevano le autovetture dicevano al cliente che rischiava di perdere la garanzia qualora non si fosse recato presso di loro. Oggi fortunatamente esiste un Garante che punisce le concessionarie che mentono. Questo decreto è stato studiato e diffuso in tutta la comunità europea. Pertanto, vi invito a fare molta attenzione quando vi rivolgete a queste concessionarie. La cosa che mi stupisce maggiormente, è come il tassista non venga informato di queste normative, nonostante vi siano due Consiglieri nel Comune di Roma che sono anche presidenti di cooperative taxi. Insomma, nessuno vi ha detto che il mondo delle autoriparazioni è cambiato. Vi ricordo che acquistare autoricambi per conto proprio comporta notevoli rischi. Se un ricambio è difettoso, il meccanico non ha alcuna responsabilità. Un tassista non può permettersi costi aggiuntivi e tempi di riparazione esagerati.
Angelo (tassista romano): Tutto ciò è vero, ma il Comune non è tenuto a darci queste informazioni proprio perché i costi dell’auto vengono sostenuti interamente dal tassista. L’informazione dovrebbe partire da coloro che vendono le auto e gli autoricambi. La cosa grave è che molti clienti ancora oggi pensano che il Comune ci metta a disposizione le auto con cui lavoriamo. Il discorso è ben altro!
Giuliano (GenesiSaw): Certo, è come se l’autista del bus si prendesse cura della manutenzione del mezzo a proprie spese.
Angelo (tassista romano): Infatti il problema delle scontistiche risiede in questo aspetto. Personalmente potrei fare tutti i sconti possibili e immaginabili ma soltanto se anche dall’altra parte (il Comune di Roma), vi è un supporto. Questo, soprattutto quando il tassista viene chiamato a espletare un servizio sociale.
Giuliano (GenesiSaw): Invece, se non sbaglio, qualche anno fa il precedente Governo vi ha ridotto il rimborso carburante di circa il 60%.
Angelo (tassista romano): Si, certo, ma va anche specificato che tipo di rimborso avevamo. In pratica erano circa 3 euro al giorno.
Massimo (tassista romano): In media inseriamo circa 50 euro di carburante ogni due giorni.
Angelo (tassista romano): Se si riuscisse a trovare una via di mezzo come avviene in altri paesi dove l’auto spesso viene data in comodato d’uso, allora potremmo avviare un certo tipo di discorso. Tra l’altro, il tassita guidando l’auto offre una sorta di pubblicità gratuita alla casa automobilistica.
Giuliano (GenesiSaw): Scommetto che molti clienti vi chiedono informazioni e pareri sulle vostre auto. Siete un po’ come un banco di prova.
Angelo e Massimo (tassisti romani): Si, esatto!
4^ PARTE: Il reale guadagno del tassista

Giuliano (GenesiSaw): Per concludere questa intervista, adesso voglio chiedervi cosa ne pensate dell’analisi fatta dal Codacons dove si dice che il tassista guadagna 500 euro al giorno? Questa è una cosa che è circolata molto su Internet.
Massimo (tassista romano): Sarei ben felice di guadagnare 500 euro al giorno. Comunque, invito qualsiasi persona sul mio taxi da quando inizio il turno a quando lo finisco per calcolare il mio guadagno netto (chiaramente togliendo le spese di gestione a carico del tassista di cui abbiamo parlato). In seguito, valutiamo se quello che dice il Codacons o i vari siti sia effettivamente vero.
Angelo (tassista romano): E’ molto semplice fare un conto. Il tassametro è regolamentato dal Comune su base chilometrica e oraria e non dal tassista. Chiunque, prendendo il tempario e moltiplicandolo per le ore di lavoro può farsi un’idea dei reali incassi giornalieri. Anche io sarei contentissimo di guadagnare 500 euro al giorno, ma come ripeto spesso a coloro che insinuano questi importi, ad oggi ancora non ho visto un tassista con casa a Piazza di Spagna.
Giuliano (GenesiSaw): Capisco. Ma forse non sarebbe il caso di emettere lo scontrino di ricevuta rilasciato dal tassametro?
Angelo (tassista romano): Il problema dello scontrino fiscale venne introdotto diverso tempo fa. Questo si applica quando in un settore ci possono essere diversi incassi. Nel nostro caso, la differenza dal mio incasso e quello del mio collega (Massimo) può variare di 10 euro al giorno (una corsa in più una corsa in meno). Torno a ripetere, il tassametro è regolato allo stesso modo per ogni singolo tassista. Lo scontrino si applica quando ad esempio due bar nella stessa piazza per vari motivi hanno incassi differenti. Il tassametro è uguale per tutti e 8.000 tassisti.
Giuliano (GenesiSaw): Quindi la differenza potrebbe variare in base al traffico e alla fascia oraria, giusto?
Massimo (tassisti romani): Si, esatto, solamente da questo dipende e dalla tempistica della chiamata o dal fatto che il cliente possa salire sul taxi prendendolo sulle piazzole di servizio.
Giuliano (GenesiSaw): Finiamo qui l’intervista con la promessa di farne delle altre. Proseguiremo con la nostra comunicazione mediante Internet andando anche a rispondere – sempre in maniera civile ed educata proprio come Massimo richiede sulla rete – a tutte quelle persone che sui forum e blog scrivono senza conoscere a pieno la realtà dei tassisti romani.
Massimo (tassista romano): Vorrei dire solo un’ultima cosa. Se qualche cliente avesse dei problemi con il servizio taxi, deve semplicemente prendere il numero di licenza e denunciare ogni tipo di abuso o disservizio alle autorità di competenza. Soltanto in questo modo si possono debellare quei casi (presenti a Roma ma anche nel resto dell’Italia e del mondo) di abusivismo e truffa.
Giuliano (GenesiSaw): Certo, il buono e il cattivo è presente in ogni categoria di lavoratori. Noi trattiamo molto con i meccanici e carrozzieri: c’è quello bravo, quello meno bravo e quello eccezionale. La stessa cosa avviene in ogni settore. Se qualche utente desiderasse partecipare a qualche discussione insieme a me e ai tassisti, lo possiamo fare tranquillamente. Concorderemo un appuntamento. Altra cosa, faremo delle riprese durante l’orario di lavoro, soprattutto di sera per mostrare cosa significa fare il tassista di sera in determinate zone della città. Alla prossima!




Sinceramente i tassisti guadagnano molto bene. Riescono tranquillamente a pagarsi la licenza comprata 200 mila euro. Poi fatevi un giro in taxi in Spagna, quanto costa? Perchè i tassisti in Germania sono quasi tutti immigrati, perchè si guadagna bene? Dai su, non piangiamo il morto
@Flo, purtroppo parli senza conoscere la categoria, forse è meglio che ti fermi una mezz’oretta e inizi a guardarti bene i video.
Questi video sono stati girati per permettervi di conoscere meglio i costi di gestione che affronta un tassista durante l’anno.
Guardate i video e capirete che differenza c’è tra un tassista italiano e un tassista spagnolo o tedesco.
@Flo, sei di Roma? Come avrai ascoltato nella video intervista, Massimo, è disponibile ad accogliere i cittadini che vorranno constatare personalmente i loro introiti.
In privato puoi darci i tuoi recapiti. In questo modo organizzeremo un’uscita accanto a un tassista romano.
Attendiamo una tua cortese risposta. Grazie.
P.s. Abbiamo riportato la tabella delle tariffe taxi nel mondo. Questa è stata pubblicata su “Il Messaggero” del 16 novembre 2010 (un giornale non certo di parte). Come puoi ben vedere, attualmente (senza gli aumenti) la tariffa dei taxi romani è inferiore rispetto a quella di Barcellona e leggermente superiore a quella di Madrid. Con gli aumenti, diverrebbero poco superiori. Colgo l’occasione, visto che conosco molto bene la Spagna, di ricordarti che i loro costi di assicurazione e di carburante, sono decisamente inferiori rispetto a quelli sostenuti da un tassista romano.
Ciao sono il miliardario massimo!!!! cara flo quando vuoi ti ospito sul mio taxi e se vuoi ti porto in banca e ti faccio vedere il mio conto….se vuoi anche la denuncia dei redditi….Perche’ parlare quando non si conoscono le situazioni?Che prove hai di quello che dici?…..aspetto fiducioso ma purtroppo te come tutti gli altri che ci accusate al momento della verita’ sparite nel nulla!!!!!!!!!!!
ciao massimo e futuro collega sono un ragazzo di roma ho 26 anni e sto prendendo il cap b perche vorrei intraprendere il tuo stesso lavoro sai mi piacerebbe molto fare una prova sul tuo taxi un giorno di lavoro cosi da capire
ciao ciao
I taxi a roma sono una cosa vergognosa. A new york per lo stesso tragitto si paga meno della metà di quanto si paga a roma. A proposito, l’altro giorno tornavo da bologna, con un biglietto del treno molto caro pagato circa 50 euro. Arrivo a Termini prendo il taxi per arrivare a casa che sono esattamente 7 km. Costo della corsa 18 euro. E’ una vergogna. Gli altri non vanno a rubare per guadagnare i soldi e la mafietta dei tassinari a roma è davvero una cosa vomitevole
@jeames, dai uno sguardo alla tabella delle tariffe taxi che abbiamo pubblicato nell’articolo. Potrai vedere come altre città europee (la tanto decantata Barcellona) e italiane (Milano) siano più care di Roma. In quanto a New York li i tassisti non sono proprietari delle auto, pertanto non si prendono carico dei costi dell’acquisto della vettura, manutenzione ordinaria e straordinaria, tasse da libero professionista, inps, ecc.
A Roma se le corsie preferenziali fossero libere come dovrebbero, le corse costerebbero di meno, ma questo non è un problema imputabile al tassista.
Magari prima di parlare e giudicare dovresti prendere carta e penna e farti due calcoli. Prima però ti invito a informarti perché fai dei paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra. E’ come paragonare un deltaplano con un volo di linea. Assurdo e ridicolo.
Mi chiedo una cosa: come mai nessuno parla di truffa quando in pizzeria gli rifilano un “disco surgelato” con uno sbaffo di pomodoro e una coca cola annacquata ad un costo di 20 euro. Mah!
Infatti nessuno apre bocca quando deve tirare fuori 10.000 euro per il notaio sull’acquisto di casa. Stiamo parlando di una lobby esistente solo in Italia!
Nessuno fiata quando per un paio di scarpe in tela tira fuori 70/80 euro.
Mi domando….se il taxi costa troppo perchè non prendono i mezzi pubblici classici (autobus, metro, tram)?
Dimenticavo…i romani il biglietto per il bus e metro non lo pagano nonostante costi solo 1 euro!
http://www.youtube.com/watch?v=_uKU3SFDk6M
@James, devi essere più chiaro. Prima di tutto a che ora hai preso il taxi? Lo sai che dopo le 22 scatta il supplemento notte?
Quanto traffico avete incontrato durante il tragitto?
Vogliamo incolpare i tassisti anche per quanto riguarda il traffico? Sappi che se ci fossero più corsie preferenziali pagheresti molto di meno le corse.
CARO JAMES DARE DEL “MAFIOSETTO” A CHI LAVORA ONESTAMENTE MI PARE ESAGERATO E MOLTO FUORI LUOGO!!!!!…ANCHE A TE MANDO L’INVITO COME L’HO MANDATO A FLO VI OSPITO NEL MIO TAXI E RISPONDERO’ A TUTTE LE TUE DOMANDE PORTANDOTI PROVE!!!!!!…MA SICURAMENTE (E SPERO DI NO) ANCHE TU NON RISPONDERAI E LA TUA E-MAIL SARA’ LA SOLITA E-MAIL QUALUNQUISTA SENZA PROVE!…
faccio il tassista da ormai una vita, e ne ho fatti di soldi
grazie roma
@Marco, dubito che tu sia un tassista visto il tuo commento.
La comparativa dei prezzi rispetto a città come Barcellona, secondo me è erronea.. In spagna benzina e gasolio sono un20-30% più econimici, anche l’assicurazione e il bollo sono molto più econonici, il traffico è molto più snello e organizzato.. difficilmente si fanno le code che si possono trovare a Roma.. quindi normale che i prezzi nella URBE siano un po’ antipatici (a vista del cliente).
Da cliente quindi vorrei fare un appello:
poichè la sensazione è che la fama (purtroppo x loro e x l’Italia) dei taxisti (italiani) in genere è che non siano onesti, non che siano cari, ma che “ti freghino” (so che la maggior parte sono brave persone, ma si sa che è più facile raccontare di una fregatura che d’una persona onesta, soprattutto da noi..)..
Il mio appello consiste in che si faccia una campagna di “pulizia” di queste mele marcie.. in maniera da potere risanare la categoria e infondare fiducia nei clienti e nei turisti..Risanamento che deve partire dall’interno, ma che dovrebbe essere aiutato dal comune e dalle forze dell’ordine.
un saluto e in bocca al lupo!
Mau
@Maurizio, hai detto bene, occorre fare pulizia delle mele marce ma occorre che si diano una mossa la squadra della Polizia Municipale. Comunque a Barcellona il taxi nonostante tutto costa veramente di più rispetto a Roma.