L’auto è veramente diventata un lusso per pochi?

A causa del caro-carburante, i costi di manutenzione meccanica ormai alle stelle e il traffico sempre più critico, l’auto sta diventando un lusso per molti, almeno questa sembra essere la tendenza del momento.

A dare l’allarme è stato Giuseppe Rita (presidente Censis) durante l’incontro annuale Aci-Censis.

Mantenere un’auto oggi significa andare incontro a spese non indifferenti, il carburante è la prima causa che ha messo in moto questo processo, senza parlare poi dell’assicurazione, tassa di proprietà, manutenzione ordinaria/straordinaria, garage ecc.

L’auto è un lusso e il Censis stesso ha voluto ipotizzare delle statistiche qualora aumentasse ancora il prezzo del carburante.

Ad esempio se la benzina dovesse aumentare fino a toccare i 2,50 € al litro, l’utilizzo della vettura scenderebbe del 22,5% per i lavoratori indipendenti e del 27,3% tra i dipendenti.

Per disoccupati o lavoratori atipici la percentuale diventa catastrofica (dal 36 al 37,5%) e oltre il 52% tra gli studenti.

A causa di questi costi esorbitanti è stata riscontrata una sensazione di riduzione del traffico in molte zone d’Italia, sensazione che andrà sicuramente a crescere se ci saranno i miglioramenti tanto sperati nel trasporto pubblico, ancora oggi ritenuti insoddisfacenti.

E’ anche vero che l’auto è uno status symbol e per moltissime persone è un lusso irrinunciabile, spesso spinte ad utilizzarle anche per tratte insignificanti (parlavo in un post dell’utilizzo del Suv per fare la spesa!).

Diventa quindi una questione di immagine, come per i vari impiegati italiani che non disdegnano assolutamente l’auto aziendale, che sale di categoria in base alla carica ricoperta in azienda.

Infatti molte volte ci lasciamo sfuggire esclamazioni vedendo auto di grossa cilindrata girare per le strade, in effetti c’è gente che può permettersi una vettura di cilindrata elevata nonostante l’incremento dei costi, ma è anche vero che spesso si tratta di vetture aziendali, dove la ,anutenzione meccanica è a carico dell’autonoleggio.

E a pensare che in molte nazioni europee ci sono amministratori delegati che si sono fatti assegnare la bicicletta di servizio!!

Mi chiedo allora…..è giusto continuare a promuovere vetture costosissime se poi il mercato nazionale si sta spostando su quello dell’usato?

Il mondo dell’autonoleggio (che sembra uno dei pochi a permettersi l’acquisto di queste flotte) può essere definito l’unico cliente di rilievo se non unico nel mercato dell’automobile?

Le trovate Euro 4 ed Euro 5, filtro FAP e tutte le altre belle invenzioni “ecologiche” quanto ancora potranno favorire l’acquisto del nuovo?

E se fossero proprio le case costruttrici a contribuire in maniera più incisiva sulla diminuzione dei costi di gestione?

Giuliano Cosimetti

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

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Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.