L’impianto GPL è ormai una delle poche soluzioni ai problemi ecologici ed economici degli automobilisti.
A darne la conferma è l’Ecogas (consorzio composto da 1000 aziende) produttori di impianti di conversione a gas, installatori, gestori di distributori e trasportatori. La crisi sofferta durante l’estate ha lasciato il segno e molti italiani, ma non solo, sono stati spinti ad acquistare un’auto dotata di impianto GPL, o in alternativa installarne uno sulla propria auto.
Quando ho iniziato a presentare le offerte della Chevrolet per tassisti romani, non mi sono posto nessun problema riguardo l’attuale abbattimento del prezzo della benzina rispetto a luglio/agosto, quando fare il pieno costava un occhio della testa. Nessuno di noi è in grado di sapere quando ci saranno dei nuovi rialzi del petrolio, quindi è necessario prepararsi!
Grazie all’attenzione rivolta al lato economico, molti italiani iniziano ad avere un occhio di riguardo anche all’ecologia. Lo stesso sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo la sua ultima visita a Madrid ha annunciato che anche Roma avrà tra non molto dei taxi con impianto Gpl. Non sarebbe male vedere dei taxi ecologici, più che altro perchè sarebbero di esempio per molti cittadini. Per fare in modo che la trasformazione avvenga correttamente, bisogna dare incentivi per l’installazione o in alternativa attendere che il tassista “svecchi” la propria auto sostituendola con una dotata di impianto GPL.
Nulla deve essere forzato!
Tornando all’Ecogas, il direttore del consorzio Alessandro Tramontano, spiega che la paura di una nuova crisi del petrolio sta incrementando notevolmente la richiesta dell’impianto GPL sulle auto, questo perchè il metano e GPL riescono, anche durante i tempi neri, a mantenere il loro prezzo sempre competitivo rispetto agli altri carburanti.
Le concessionarie auto stanno spingendo al massimo le vendite di auto dotate di impianto GPL, sfruttando molto gli incentivi con durata triennale (2007/2009). Questi incentivi hanno permesso addirittura alle imprese del settore di crescere in pochissimo tempo, va inoltre sottolineato che per lo stato italiano, l’incentivo si è trasformato in vero investimento visto che le entrate dell’Iva sono state maggiori rispetto all’investimento affrontato.
Ormai in Italia il GPL è diventato il fiore all’occhiello, basta pensare che su cento impianti ecogas venduti al mondo, novante sono italiani.
Almeno in qualcosa siamo invidiati!
Giuliano Cosimetti



comprare una macchina a gpl significa essere truffati come hanno fatto a me adesso sono costretta ha camminare a benzina perche se cammino col gpl oltre a costarmi di manutenzione,rischio di rompere la testata del motore,questo è quello che hanno detto a me…. quindi prima di mettere o comprare una macchina a gpl pensateci due volte…..
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@Lina, ti hanno informata male. Il GPL potrebbe “seccare” un pò gli iniettori ma basta un additivo specifico per evitare i danni. Inoltre occorre camminare qualche volta a benzina, bastano pochissimi chilometri per lubrificare nuovamente iniettori e pompa carburante.