
A volte mi chiedo se esistono delle persone che vanno al ristorante portandosi il vino da casa.
Mi spiego meglio. Una volta capitava che qualcuno aveva il parente o l’amico di famiglia ricambista, e per questo motivo arrivava in officina con la frizione o con il kit tagliando in mano chiedendone il montaggio.
Ma capitava raramente!
Adesso, grazie a internet e agli ipermercati, capita sempre più sovente che il cliente si presenti col “panino portato da casa”.
Domanda: «Quanto pensa di risparmiare?» E poi è cosciente del fatto che sui pezzi da lui acquistati non esiste una garanzia legata alla manodopera?
L’automobilista non sa che in caso di rottura di uno spingidisco frizione dopo 1.000 chilometri, dovrà pagare tutta la manodopera necessaria per lo smontaggio e per il successivo rimontaggio, occupandosi inoltre della trafila col suo ricambista per farsi fornire il pezzo nuovo in garanzia.
C’è poi chi ignora le specifiche degli olii lubrificanti e come spesso avviene, comprano un olio inadatto al tipo di motore (come ad esempio per molti motori Ford e Volkswagen) dicendoti: «Ah il ricambista mi ha detto che va bene!»
Cose di questo genere accadono anche con automobilisti al volante di auto abbastanza costose. Occorre però ricordare a queste persone che l’acquisto di un’auto da 200 CV comporta spese esorbitanti non solo sulla manutenzione ma anche per l’assicurazione RCA, bollo e carburante.
Si parla molto di caro ricambi, quando in realtà su una Panda 1200 si spende massimo 350 euro manodopera compresa per fare:
- cinghia distribuzione;
- cinghia servizi;
- 2 tendicinghia;
- paraflù nuovo e guarnizione posteriore basamento.
E non mi sembra che sia uno sproposito. Calcolando che a noi meccanici l’attrezzatura non viene regalata, abbiamo inoltre spese di gestione del locale, tasse e smaltimenti vari (modo diverso di chiamare le tasse).
Dobbiamo pagare anche lo smaltimento dell’olio esausto anche se quello nuovo viene fornito dal cliente!
E’ buffo vedere un possessore di auto di target elevato presentarsi in officina con i 4 litri d’olio motore nel bagagliaio e il filtro commerciale (equivalente all’originale e non impiegato come primo impianto) per risparmiare alla fine 15/20 euro.
Sarebbe più logico acquistare un veicolo meno “impegnativo”.



La questione dei ricambi portati da casa nasce dal fatto che molti autoriparatori applicano i prezzi di listino sui ricambi quando a qualsiasi utente questi vengono venduto con sconti sul listino che vanno dal 20 al 30%. Attraverso internet e’ possibile reperire ormai tutto.
Certo bisogna avere le conoscenze del proprio mezzo acquistare ricambi compatibili per non perdere tempo due volte
I risparmi non sono certo dell’ordine dei 15-20€ ma molto maggiori. Basta solo pensare che un olio 5w-40 dai meccanici viene venduto a non meno di 15€(per non parlare delle officine autorizzate dove si arriva anche a 22€) litro quando lo stesso e’ possibile acquistarlo su ebay a ad 1/3.
QUINDI PIU’ CHE DENIGRARE UN CLIENTE CHE PORTA I PEZZI DAL PROPRIO AUTORIPARATORE BISOGNEREBBE CHIEDERSI PERCHE’ LO FA!
@Lorenzo, il tutto nasce dal fatto che non c’è comunicazione nei confronti dell’automobilista. La legge BER esiste dal 2002 ma se intervisti un pò di persone prese a caso in strada noterai che forse 1 su 10 sa di cosa si tratta.
Se ci fosse comunicazione l’automobilista saprebbe come comportarsi dal meccanico, nel senso che chiederebbe ricambi aftermarket scontati.
Attualmente non esiste nessun tipo di legge che obbliga al meccanico di emettere sconti sui ricambi, a meno che non esiste un accordo particolare come stiamo facendo noi in questi giorni. Se ci pensi bene nessun artigiano (auto, moto, barche, tecnici caldaie, muratori, ecc.) fa sconti sui ricambi.
Oggi ci sono ricambisti che vendono componenti scontati all’automobilista e il motivo è semplice, devono fare fatturato senza pensare alle conseguenze. Dal mio punto di vista eviterei soprattutto la vendita di batterie e lubrificanti in quanto i prodotti esausti finiscono nelle fogne o in strada (questo avviene in tutta Italia).
Poi ci sono problemi che potrebbero nascere dal ricambio difettoso come ad esempio un cuscinetto tenditore rotto. Con le valvole piegate come si comporterà l’automobilista?
Buon giorno,
personalmente penso che una causa della ricerca di ricambi a minor costo sia dovuto al fatto che in Italia è sempre stata applicata la politica del listino alto per fare ai vari operatori sconti elevati. Per parlare di cuscinetti after market di una notissima marca, il distributore arriva a comprare i prodotti con sconti veramente esagerati. Certo il distributore vende al ricambista, il ricambsita al meccanico ma ci sarebbe per tutti i ricambi uno spazio per fare degli sconti ai clienti.La stessa cosa avviene per dischi freno, i rpoduttori alcuni codici per auto più diffuse li vendono adirittura a peso ai distributori. Il problema è, che nella maggior parte dei casi, le offcine applicano al cliente il prezzo di listino; questo secondo me avviente per due motivi: il primo le officine medie non sanno quale è il margnine di contribuzione di cui hanno bisogno e quindi viene loro più semplice applicare il listino, il secondo perchè in Italia i riparatori invece di far valere la propria pofessionalità e chiedere magari un compenso orario più elevato, preferiscono guadagnare il più possibile con il ricambio.
Per ovviare a questo problema sarebbe auspicabile una diminuzione dei listini con una contrazione degli sconti come avviene da tempo in molti paesi Europei
@Paolo, hai fatto un’analisi corretta, purtroppo in Italia non c’è trasparenza tra meccanico e automobilista, tanto meno tra meccanico e ricambista. Noi stiamo cercando di fare diversamente.
Mi spiace, ma io la penso come Lorenzo, bisognerebbe chiedersi perchè si è arrivati a questo punto!!!
Se l’automobilista è costretto a dover portare i ricambi dal meccanico certamente un motivo ci sarà , per troppo tempo, la maggior parte dei meccanici ha “approfittato ” della fiducia e incompetenza dell’automobilista, gonfiando i prezzi dei ricambi e mantenere un costo di manodopera accettabile.
Beh questo non lo condivido !!
E certo non mi sembra giusto che l’automobilista debba pagare di più i ricambi ….per la vostra attrezzatura, smaltimenti e tasse varie, questo dovrebbe essere calcolato nei costi della vostra manodopera, addirittura poi per preservare un futuro smontaggio e rimontaggio dei pezzi difettosi, quasi come per dire “se non li fai comprare a me poi mi ripaghi la manodopera 2 volte”.
E se non ci saranno difetti e problemi , sarò stata fortunata oppure sfortunata visto che ho pagato anche un eventuale smontaggio e rimontaggio ?
allora voglio pagare il giusto prezzo dei ricambi e la giusta manodopera,anche 2 volte se necessario
@ Giuliano
i ricambisti che oggi vendono componenti scontati all’automobilista come dici tu….sono gli stessi che ieri riservavano questa “particolare condizione ” solo ai meccanici .
Sono stati loro( meccanici ) a perdere questo “privilegio” esagerando ed esasperando l’utente finale ,che si è trovato costretto ad indagare e speculare.
Dobbiamo ringraziare sempre loro se adesso il mercato è IMPAZZITO e ognuno fa come gli pare.
@ Giorgio Gennaro ecco perchè l’automobilista si porta il panino da casa !!
in tutto questo IO sono una RICAMBISTA e sono stufa di sentire dire che noi sbagliamo a fare gli stessi prezzi ai privati e meccanici, adesso BASTA per tutto il tempo che abbiamo fatto “la differenza ” cosa ci ha portato se non scompiglio ?
Adesso è arrivato il momento che voi sigg MECCANICI vi assumiate le vs responsabilità e che
pretendiate la vs manodopera senza nascondervi dietro i ricambi !!!
quello che dico sempre IO ai miei meccanici VALORIZZATE la vostra MANODOPERA , il vs tempo, la vs competenza, l’usura del vs fisico,i vs aggiornamenti,le attrezzature,le tasse tutto ciò ha un valore ed è quello che voi decidete di dargli , i clienti devono capire che 1 ora del vs lavoro equivale a tutto questo e di più !!! quindi fatevi pagare per ciò che valete !!!
scusate lo sfogo !!
@Elena, il fatto è che molti meccanici non utilizzano programmi di preventivazione (tipologia di meccanico che sconsiglio a chiunque) e qui inizia a mancare la trasparenza non solo da parte del meccanico nei confronti dell’automobilista ma anche tra ricambista e meccanico.
Gli automobilisti comprano ricambi per conto loro semplicemente per il fatto che non conoscono la “differenza” tra ricambio marcato casa automobilistica e ricambio originale del componentista, le loro esperienze sono spesso legate a batoste prese presso la concessionaria auto.
In molti negozi vengono forniti ricambi a prezzi stracciati ma spesso sono equivalenti (compatibili ma non originali) e non di aftermarket primo impianto, di conseguenza fuori dagli schemi della Legge BER che prevede solamente l’utilizzo del primo impianto.
L’errore sull’acquisto dell’olio motore, citato anche nell’articolo, è un dato di fatto. Molti ricambisti hanno il listino ma non le specifiche lubrificante per codice motore. Questo avviene perchè vengono utilizzati i soliti listini cartacei o programmi poco affidabili dove non sono previsti le schede di riempimento o le specifiche.
Il servizio che stiamo mettendo in piedi per l’automobilista privato comprende una rete di autofficine preparate, sconti sui ricambi aftermarket di primo impianto, manodopera studiata a dovere e controllo da parte nostra attraverso un software molto sofisticato. In questo modo siamo sicuri di rispettare la filiera (grossista-ricambista-meccanico-automobilista) soddisfacendo tutte le categorie.
Oggi vendete ricambi all’automobilista ma come ti comporteresti se domani tutti i grossisti iniziassero a vendere direttamente loro all’automobilista?
C’è già chi lo fa…
@Giuliano magarii si rispettasse la filiera, il problema è proprio questo!!
e sai chi ha cominciato ? proprio i grossisti ricordi ? il boom dei furgonisti un pò di anni fa ,
giravano per le officine, riempiendoli di materiale a pagherò.
Solo che col passar del tempo si sono accorti che non gli conveniva ” trattare” direttamente con loro, visto che erano “poco affidabili” nei pagamenti, e che quindi avevano bisogno dei RICAMBISTI come garante .
Adesso invece che l’automobilista viene direttamente da noi ( di certo non siamo andati casa per casa a prenderli ) al MECCANICO brucia .. eh si perchè altrimenti a chi vende le scorte che ha a terra.
Come mi comporterei se i grossisti vendessero direttamente ai privati ?
fondamentalmente a loro non interessa l’utente finale, non gli potrebbe garantire la copertura dei loro obbiettivi, si forse tramite rete, qualcuno lo sta già facendo,per lo più per l’accessoristica ,ma non credo sia così rilevante. Non che mi faccia piacere s’intende !!
Poi ….ben venga se tu con il tuo progetto riuscissi a mettere le cose a posto , io sarei dalle tua parte !!
p.s
comunque confronti a parte, il tuo progetto m’interessa !!
ciao e buona giornata
@Elena, riuscire a mettere le cose in ordine è veramente difficile, nel frattempo iniziamo a fare comunicazione verso l’automobilista (cosa che manca da una vita).
nel mio piccolo esprimo la mia. sono un meccanico prossimo alla pensione, e vorrei solo puntualizzare un concetto: il mio lavoro non mi retribuisce uno stipendio fisso; il mio guadagno è per una parte sulla mano d’opera, e una parte sul ricambio. Portandosi il ricambio, il cliente penalizza il mio introito, spiegatemi come ci si può comportare… ma perchè quando andate al bar non vi portate il caffè da casa? Non avete mai pensato quanto è il guadagno per una tazzina di caffè? se poi il barista ti vende la cocacola a quattro euro, perchè non ve la comprate su internet a cinquanta centesimi e al bar vi fate solo servire il bicchiere?
Buon weekend!
@Francesco, sono pienamente d’accordo con te.
Sono la compagna di un autoriparatore autorizzato, che lavora onestamente, senza lucrare, senza “fregare” e che fa pagare i ricambi come “da listino” all’utente finale, pura avendo usufruito di uno sconto dalla casa madre o dal ricambista. Non credo che la cosa sia nè sconveniente nè truffaldina: provi un cliente privato a cercare il pezzo,spesso su siti in cui uno stesso pezzo viene chiamato in 5 modi diversi o posizionato in gruppi o sottogruppi diversi a seconda del produttore, contattare i ricambisti, fare arrivare il pezzo o andarlo a prendere se chi fa le consegne è già partito, cambiarlo quando, e spesso succede, arriva sbagliato…Insomma non è così semplice e immediato acquistare un ricambio, l’autoriparatore offre anche quel servizio. Poi è ovvio che ci sia chi ci lucra e purtroppo in ogni campo è così, ma piuttosto a me sembra che i problemi nell’autoriparazione oggi siano altri: 1) la GUERRA tra i vari autoriparatori che per accaparrarsi i clienti non esitano a farsi le scarpe l’un l’altro a colpi di prezzi stracciati, allora sì attuando un comportamento truffaldino verso l’utente finale con parti di ricambio NON cambiate o spacciate per originali in luogo di “cineserie”, olii NON cambiati ecc., e così chi lavora onestamente ma non come una onlus si sente dare del ladro;
2)il credo imperante oggi che l’importante sia spendere, neanche più poco, MENO, e al diavolo la qualità (e la professionalità, i costi dell’attrezzatura che esistono eccome, gli aggiornamenti sia come corsi da seguire che come software) e sopratutto la misura nel senso che se comprare una macchina da € 35.000-40.000 oggi si può grazie a finanziamenti a “40 anni, rata mensile di € 100,00, paghi fra 1 anno…” bisognerebbe capire che poi a macchina costosa corrisponderà manutenzione costosa, insomma va bene che i beni siano a disposizione di tutti ma ormai quella che è sparita è la capacità di discernere, di capire che ogni cosa ha e deve avere un giusto prezzo che bisogna mettere in conto di pagare e non che tutto sia dovuto a tutti.
Mi rendo conto di essermi dilungata parecchio e magari di essere anche andata fuori tema, ma provenendo io da un settore completamente diverso mi sono resa conto che tutta questa ansia di trasparenza in realtà sia solo incapacità o meglio indisponibilità a fidarsi di qualcuno che abbia una competenza maggiore o diversa dalla nostra nella convinzione che tanto “questo mi vuole fregare ma io sono più furbo”. Triste ma temo vero.
Grazie per l’attenzione
@Chiara, purtroppo le tasche dell’automobilista sono a secco e pur di risparmiare mettono da parte la qualità dei materiali e della manodopera.
La cosa migliore da fare è comportarsi come suo marito: preventivi con i codici ricambi e listini in bella vista e non preventivi a voce come fanno in molti.
Spero vivamente che questa situazioni cessi al più presto. L’automobilista non ha ancora bene a mente i rischi che può incontrare acquistando per conto proprio i ricambi, soprattutto se di pessima qualità.
Salve,
vorrei porre la questione vista da una prospettiva diversa. Il paragone con il caffè e la bibita al bar è giusta ma non fino in fondo.
Uno al bar ci và per decisione propria…gli và il caffè al bar e ci và (potrebbe farsi una tazzina a casa, risparmiando tanto).
Dal meccanico non ci vai per spassatempo, perchè ti và ma perchè sei OBBLIGATO.
Compri un auto nuova (qualunque categoria, anche la panda young) e per avere valida la garanzia di 2 anni devi farti fare i tagliandi dall’officina autorizzata ed ai km definiti dal libbretto manutenzione.
Prima domanda: perchè il prezzo di un tagliando su un auto NUOVA è il doppio del costo di un tagliando fatto fare dopo i 2 anni e dall’officina di fiducia?
(e lo sanno solo i meccanici quanto è più facile fare un tagliando su un auto nuova e pulita rispetto ad un’auto con 10anni e tutta zozza di olio, grasso, polvere, fango, pezzi in plastica che si seccano e quindi più delicati da maneggiare durante smontaggio/rimontaggio).
Seconda domanda: perchè il costo dell’officina di fiducia è comunque il 40% in più rispetto all’acquisto dei ricambi su internet+ il costo della manodopera?
Stesso lavoro fatto con l’acquisto dei ricambi su Internet costa 1/3 di quello fatto durante i 2 anni di garanzia….STESSO LAVORO.
Parliamo di tagliandi e ricambi fatti per la manutenzione ordinaria di uno strumento indispensabile al giorno d’oggi, non il TUNING delle auto.
Il consumatore medio, che ormai in Italia non ha più soldi, cerca di risparmiare dove e come può.
Imbianchino fai da te, idraulico amico che ci capisce di tubi, riparazione auto fatto con gli amici al Sabato pomeriggio, vestiti usati e scambiati tra la comitiva….arriveremo nuovamente al baratto come ai vecchi tempi
L’uomo nel caso di bisogno si ingegna e in questi tempi c’è tanto da ingegnarsi.
M.
@Michele, che c’è crisi è vero ma forse non consoci attentamente le nuove normative europee e il codice del consumo.
Prima di tutto nei primi 2 anni di vita dell’auto non sei più obbligato a fare i tagliandi presso l’officina autorizzata. Il codice del consumo parla chiaro (puoi scegliere tu il meccanico che preferisci).
In poche parole Il tuo meccanico di fiducia può eseguire il tagliando sulla tua auto, l’importante è utilizzare ricambi originali oppure aftermarket equivalenti all’originale.
Devono inoltre essere rispettate le percorrenze chilometriche riportate sul libretto di manutenzione.
L’officina utilizzando dei ricambi aftermarket può applicare degli sconti che sarebbero impossibili con i ricambi originali casa madre. Bisogna anche dire che i venditori di ricambi online offrono ottimi sconti in quanto saltano nella loro filiera commerciale il meccanico.
Faccio un esempio pratico: se un filtro viene venduto dal ricambista al meccanico con lo sconto del 50% , lo stesso meccanico non potrà venderti in preventivo il filtro con il suo stesso sconto. Mi sembra una cosa normalissima.
Ricorda una cosa, se il ricambio viene venduto dal meccanico di fiducia, molto probabilmente riuscirai ad avere anche un trattamento diverso sulla tariffa oraria di manodopera, se invece i ricambi li porti tu da casa il meccanico dovrà applicare la tariffa piena.
Ti ricordo inoltre, che il meccanico risponde al 100% su eventuali anomalie e difetti sulla riparazione, compresi i ricambi acquistati da lui. Al contrario, se risulta difettoso un ricambio acquistato da te, dovrai pagare nuovamente la manodopera e cercare di recuperare i soldi tramite chi ti ha venduto il ricambio.
Ci sono vari modi per risparmiare senza rischiare nulla.