Anche il 2008 è giunto al termine.
Sembravano infiniti i progetti messi in discussione all’inizio dell’anno, ma come spesso accade in Italia tutto si è impatanato.
Autonoleggi:
Anche quest’anno i sistemi utilizzati per tenere sotto controllo l’assistenza sono stati gli tessi dei precedenti anni.
Preventivi inviati per fax, interventi autorizzati telefonicamente, sono stati utilizzati alcuni programmi on-line, ma ancora grezzi e poco efficienti. Sono caduti dei network di ricambisti e contemporaneamentele proprie reti di assistenza. Gli autonoleggi credono di risparmiare con intelligenza ma poi in fase di vendita, l’usato viene svenduto ai commercianti a causa delle pessime condizioni.
Assicurazioni:
Con la storia dell’indennizzo diretto, sembrava dovesse aprirsi una nuova era, ma anche qui è tutto fermo. Si stanno muovendo in molti ma le assicurazioni non sono come gli autonoleggi e prima di farsi affiancare da una rete di carrozzerie e ricambisti ci pensano due volte.
Decreto Monti:
Del Decreto Monti se ne è parlato moltissimo, ma nessuno sa ancora in cosa consiste e come deve essere regolamentato all’interno delle officine. Mi riallaccio al discorso degli autonoleggi, che fino ad oggi, hanno visto sfilare reti di officine organizzate da pool di ricambisti, che di assistenza agli autonoleggi ne sanno troppo poco.
Alcune sono addirittura incapaci di inviare una semplice mail, o compilare correttamente il contratto di collaborazione offerto. In poche parole si continua ad andare in concessionaria per paura di perdere la garanzia sull’auto.
Così finisce il 2008, racchiuso in ua sola parola, crisi!
Ma di crisi sappiamo bene se ne parla da una vita, ogni volta che mi capita di parlare con qualcuno il discorso si chiude sempre con la solita frase: «Si ma con questa crisi non si può fare nulla!».
E’ forse una delle tante paroline magiche utilizzate per nascondere la propria incapacità?
Giuliano Cosimetti


