
Ieri sera ascoltavo due tassisti mentre parlavano di ricambi omologati. Incuriosito dalla conversazione mi sono avvicinato cercando di ascoltare il più possibile.
Come spesso capita tra di loro, si parlava di frizione e cinghia di distribuzione. Uno dei due tassisti aveva acquistato i ricambi omologati presso un ricambista abbastanza noto nella categoria e li aveva portati da un meccanico che – come spesso accade – gli aveva formulato un preventivo con un prezzo forfait.
Quanto avrà risparmiato il tassista? Sui ricambi sicuramente qualcosa ma bisognerebbe valutare attentamente la manodopera richiesta dal meccanico.
Tempo fa, abbiamo analizzato i rischi su cui possiamo imbatterci acquistando i ricambi omologati per conto proprio, attraverso l’articolo riguardante il tassista e il kit di frizione difettoso.
In questo caso, abbiamo a che fare anche con la cinghia di distribuzione.
Cosa accadrebbe se un cuscinetto della distribuzione dovesse rompersi? Il tassista si ritroverebbe con un ricambio difettoso e le valvole della testata piegate.
E’ da escludere in questo caso una garanzia del meccanico, visto che il ricambio omologato non è stato fornito dall’officina. Una volta piegate le valvole della testata, il tassista dovrà saltare come minimo 2 giorni di lavoro.
Altri automobilisti privati comprano per conto proprio i ricambi omologati (gli originali della casa automobilistica difficilmente vengono scontati). Molti acquistano l’olio motore senza conoscerne le caratteristiche tecniche e peggio ancora senza consultare il manuale di manutenzione (erroneamente affermano come alla fine siano tutti uguali).
Commettere errori di questo tipo su una vettura coperta dalla garanzia, comporta la perdita immediata dei privilegi previsti dalla legge, specialmente quando i ricambi non vengono fatturati dal meccanico.


