
Ieri pomeriggio ho incontrato un ragazzo che lavora all’interno di una concessionaria auto. Nonostante la crisi che attanaglia il mercato dell’auto, l’azienda per la quale lavora è in continua espansione.
Nel giro di pochi mesi, hanno ricevuto il benestare dalla casa automobilistica che rappresentano per ampliare i loro punti vendita e per una seconda autofficina.
Praticamente copriranno delle zone lasciate scoperte da altre due concessionarie che hanno chiuso.
In passato ho collaborato con questa concessionaria auto.
I costi di gestione legati al marchio automobilistico sono aumentati vertiginosamente. Da quello che ricordo dovevano avviare un’altra autofficina, quindi il loro budget di ricambi con la casa sarà cresciuto notevolmente.
Uno dei loro problemi maggiori erano i ricambi che la sola autofficina insieme ai due punti vendita, non riuscivano a smaltire.
Il loro intento era quello di vendere ricambi originali agli autoricambisti che – come sappiamo bene – prediligono il ricambio omologato (prezzo di listino decisamente più basso con sconto maggiore o acquisto al netto).
L’anno scorso avevo consigliato al titolare di aprire la seconda struttura lasciandola indipendente e di incentivare le vendite dei ricambi originali direttamente al meccanico.
Oltre agli impegni economici legati al post vendita, la concessionaria auto deve fare i conti con una flessione del mercato. Il loro prodotto era precedentemente appetibile grazie agli incentivi per le vetture dotate di impianto GPL.
Oggi gli incentivi non ci sono più e il GPL viene ormai utilizzato da molte altre case costruttrici di auto. E’ finita l’esclusiva e contemporaneamente si è rotto il giocattolo che teneva in piedi la baracca!
La concessionaria auto in questione spende inoltre cifre stratosferiche per fare marketing con i volantini, inoltre si fa rubare soldi per pubblicare informazioni su un giornalino cartaceo che ogni mese perde lettori a favore del Web.
E’ possibile considerare questo matrimonio tra concessionaria auto e casa automobilistica un affare?
Giuliano Cosimetti


