
Un gommista attento alla propria clientela raccomanda sempre un controllo periodico dei pneumatici.
In questo periodo dell’anno va controllata con molta attenzione la pressione delle gomme. Potrebbe sembrare una raccomandazione scontata, ma a quanto pare il 50% degli italiani viaggia con i pneumatici sgonfi.
Forse non tutti sanno che, un pneumatico sgonfio tende ad appoggiarsi con la spalla sull’asfalto aumentando l’attrito. In questo modo consumiamo molto più carburante del previsto. Considerando i costi del carburante sarebbe il caso di evitare ulteriori consumi. Non credi?
Con la pressione bassa corriamo anche il rischio di danneggiare seriamente il fianco del pneumatico. Succede soprattutto toccando dei marciapiedi o finendo dentro delle buche.
La spalla del pneumatico abbassata, diventa più vulnerabile e non riesce ad attutire i colpi. Una volta tagliato sul fianco, il pneumatico non può essere riparato dal gommista.
Per le vetture non dotate di idroguida, le gomme sgonfie rendono la guida impossibile specialmente durante le manovre di parcheggio.
Quali vantaggi riscontriamo recandoci dal gommista?
Sai, perché è preferibile recarsi dal gommista anche per il solo controllo della pressione?
Il gommista essendo un professionista del settore, dispone di apparecchiature idonee per questo genere di controlli (apparentemente banali). Spesso per motivi di tempo, ci serviamo dei manometri poco professionali messi a disposizione negli autolavaggi o presso dei grandi distributori di carburante.
Diversamente, recandoci dal gommista possiamo controllare eventuali perdite dovute a delle forature che con i tubeless sono meno evidenti.
Giuliano Cosimetti


