In Italia circolano ricambi contraffatti provenienti dalla Cina

Comprare ricambi omologati da soli può sembrare un’operazione semplice e sicura, ma esiste il rischio di ritrovarsi con dei particolari contraffatti, proprio come accade spesso per i vestiti.

Dalla Cina sono arrivati diversi prodotti contraffatti con delle etichette che riportano addirittura il marchio “Made in Italy”. Sono in particolare dei cerchi in acciaio contraffatti, fortunatamente sequestrati dalla guardia di finanza di Venezia.

I cerchi sequestrati non erano stati sottoposti a nessun tipo di test. Questo significa che sono privi di omologazione e addirittura pericolosi.

Esistono purtroppo degli autoriparatori che per aumentare i fatturati, si servono di certi espedienti.

Tempo fa circolavano su Roma dei ricambi omologati privi di marchio, ricordo in particolare dei filtri aria che dopo un po’ di chilometri si sgretolavano danneggiando l’auto.

Chi non è pratico di questo settore, non deve assolutamente acquistare ricambi da solo soprattutto da autoricambisti non autorizzati. La cosa migliore da fare è farseli fatturare dal meccanico, riportando marchi e codici sulla fattura.

Esistono ottimi ricambi omologati perfettamente identici agli originali in quanto prodotti dalla stessa casa, ma non cerchiamo di risparmiare comprando dei ricambi contraffatti. La sicurezza viene prima di tutto.

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

4 Responses to In Italia circolano ricambi contraffatti provenienti dalla Cina
  1. elena
    luglio 12, 2010 | 20:20

    beh Giuliano concordo con quasi tutto….. ma mi devi spiegare cosa significa :

    AUTORICAMBISTI non AUTORIZZATI ??? SCUSA vorresti dire che chi vende ricambi generici e NON è legato ad una casa automobilistica ( tipo ford-renault ecc) non sarebbe AFFIDABILE ??

    MI DISPIACE ma non condivido quello che dici …

    NON devono acquistarli da SOLI si questo SI, visto che ora la GRANDE DISTRIBUZIONE si sta addentrando sempre più in questo settore ( che a mio avviso richiede professionalità ) ma da qui a dire che

    DEVONO andare in negozi AUTORIZZATI per comprare in sicurezza NOO MI DISPIAE MA NON SONO DACCORDO PROPRIO !!

    • Giuliano Cosimetti
      luglio 13, 2010 | 03:14

      Con la definizione di autoricambisti autorizzati non mi riferisco ai negozi appartenenti alle concessionarie auto (quindi per la sola vendita di ricambi originali)
      ma ai negozi con regolare licenza di vendita di componenti per auto (originali/omologati/commerciali).
      Purtroppo ho visto con i miei occhi, dei cinesi vendere attraverso dei magazzini qui su Roma, dei ricambi per auto. Quelli sono da evitare.
      Leggete bene l'articolo, perché nella parte finale invito tutti ad acquistare i ricambi omologati e non originali.
      La mia società è l'unica in Italia che lavora intelligentemente per ampliare la diffusione del ricambio omologato, sicuramente più degli stessi componentisti.

      • Giuseppe
        dicembre 13, 2010 | 03:43

        Ciao, vorrei sapere se è possibile falsificare degli ammortizzatori della Boge o Sachs o addirittura un kit frizione della LUK, poichè mi trovo nel dubbio nel voler capire dove sta la fregatura quando si vende a prezzo più basso… dunque stavo intraprendendo una collaborazione di vendita con dei ricambisti del sud che hanno dei siti di vendita on line o su negozi su ebay e che hanno i prezzi più bassi rispetto alla concorrenza delle mie parti. Vorrei capire cosa c'è dietro, se sono falsificati od originali e solo ne comprano molti godendo quindi di una scontistica maggiore…

        saluti

        • Giuliano Cosimetti
          dicembre 13, 2010 | 12:42

          @Giuseppe,
          la filiera del ricambio funziona in questo modo:

          -Produttore
          -Grossista
          -Ricambista
          -Autoriparatore

          Quando troviamo dei prezzi bassissimi su internet vuol dire solo due cose: Il materiale è un commerciale o falso di produzione cinese oppure è originale ma venduto direttamente dal grossista che saltando il ricambista può permettersi una percentuale di sconto molto più alta (se non addirittura una vendita a prezzo netto).

          Non esistono ricambi falsi con marchi Valeo, Luk, ecc.

          Questo mercato è molto complesso e spesso riserva delle sorprese anche a noi che operiamo da anni nel settore. Inoltre il ricambista cerca sempre di mantenere un margine di guadagno elevato e non solo con l'automobilista privato.

          Casi di questo genere sono riscontrabili in molti altri settori, personalmente ho avuto casi simili nella pesca dove ho acquistato dell'attrezzatura a prezzi inferiori da negozio, nel mondo delle biciclette e libri.

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Autore

Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.