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Come evitare di bruciare la guarnizione della testata e ritrovarsi con un conto salato

Come funziona il radiatore e quali accorgimenti seguire in caso di temperature elevate

Qualche giorno fa il radiatore della mia auto ha iniziato a perdere acqua.

In un primo momento non avevo riscontrato anomalie. La lancetta della temperatura rimaneva sotto il livello di sicurezza e le ventole di raffreddamento iniziavano a girare appena raggiunti i 90 gradi.

I problemi sono iniziati appena sono rimasto bloccato in coda nel traffico. L’acqua continuava ad uscire dal radiatore e ormai nell’impianto di raffreddamento si erano accumulate delle sacche di aria.

M sono dovuto fermare prima di bruciare la guarnizione della testata.

Il radiatore dell’auto è composto da due vaschette collegate da una massa radiante. Su una delle due vaschette sono disposti dei raccordi collegati al motore mediante dei manicotti in gomma.

Il manicotto superiore raggiunge la coppa che racchiude il termostato (valvola a molla che si apre grazie alla spinta della pressione esercitata dall’acqua calda). Nella parte inferiore di una delle due vaschette, viene posizionato un bulbo che, una volta bagnato dal liquido caldo (90°) manda un impulso alla ventole di raffreddamento che iniziano a ventilare la massa radiante.

Provvedimenti da prendere per il radiatore della tua auto

Per prima cosa non bisogna assolutamente svitare il tappo del serbatoio quando la temperatura raggiunge un certo livello. Occorre far raffreddare il motore e attendere che diminuisca la pressione interna.

In questo modo non rischiamo di bruciarci le mani con l’acqua bollente. Una volta svitato il tappo dobbiamo rabboccare con dell’acqua fino a riempire nuovamente il circuito. Controlliamo inoltre se c’è un piccolo tappo sulla parte superiore della vaschetta e svitarlo per permettere all’aria di uscire dal radiatore sotto la spinta dell’acqua che abbiamo aggiunto.

Lo stesso controllo va fatto per i tubi collegati al radiatorino del riscaldamento interno. Sono tubi con diametro molto più piccoli rispetto ai due manicotti collegati al radiatore.

Questi tubi vengono chiamati spurghi e grazie alla loro funzione, eliminiamo tutta l’aria che si è depositata nel circuito di raffreddamento.

Appena rabboccata l’acqua dobbiamo portare l’auto dal meccanico per far cambiare subito il radiatore. Qualora le perdita fosse piccola, possiamo rinviare la sostituzione utilizzando del sigillante per radiatori.

Il liquido di raffreddamento è composto solitamente da acqua miscelata con dell’anti congelante, che oltre a evitare il congelamento dell’acqua riesce anche a lubrificare l’interno del radiatore, la valvola del termostato e la pompa dell’acqua.

I danni al radiatore

Una volta svuotato il radiatore, la temperatura sale fino a superare i 90 gradi danneggiando la guarnizione della testata. Bruciata la guarnizione i pistoni continuano a muoversi sull’albero motore facendo salire ancora di più la temperatura.

Inoltre una guarnizione rotta permette all’olio motore di entrare nei passaggi dell’acqua e viceversa. Anche in questo caso, una volta sistemata la testata dobbiamo pulire l’impianto di raffreddamento con un detergente specifico.

Giuliano Cosimetti

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