La frizione dell’auto rientra tra i ricambi soggetti a usura.
Non è semplice prevedere la durata della frizione in quanto è composta da tre elementi, ognuno con una funzione ben precisa.
Un kit frizione è composto da uno spingidisco, un cuscinetto e un disco composto da materiale d’attrito. La sua funzione è quella di separare l’albero motore dal cambio per permettere l’inserimento delle marce.
Se viene consumato il disco frizione l’unico rimedio è farla sostituire da un meccanico, magari acquistandola con sconti particolari.
I patentati ricorderanno le prime lezioni di scuola guida, quando erano tutti presi a inserire e scalare le marce. Era il tormento di molti, che non riuscivano a cambiare senza dare una “grattata” al cambio o peggio ancora a ripartire in salita.
Come anticipato precedentemente, la frizione è soggetta ad usura. Le cause maggiori derivano in gran parte dal piede dell’automobilista, dove non può intervenire la concessionaria con la garanzia di casa madre.
Il disco della frizione si può usurare tenendo costantemente il piede sul pedale con la marcia inserita e l’auto in movimento. Il disco rimane in questo modo accostato al volano motore e si consuma inutilmente.
In casi limite (specialmente con le persone anziane) la pasta d’attrito del disco può sbriciolarsi in pochissimi chilometri.
Bisogna evitare soprattutto le ripartenze brusche in salita, specialmente in retromarcia.
Gli altri componenti del kit frizione sono invece soggetti a usura più regolare e dal chilometraggio percorso.
I sintomi di una frizione con problemi:
- Slittamento del disco frizione e quindi rendimento scarso dell’auto soprattutto nelle salite.
- Inserimento difficoltoso delle marce.
- Pedale della frizione troppo duro e con poca corsa.
- Rumore metallico proveniente dal cuscinetto (di solito sparisce nel momento in cui premiamo sul pedale frizione.
- Slittamento del disco dovuto da impurità esterne (acqua, fango e lubrificanti).
- Strappi durante le partenze da fermo.
Una volta smontato il cambio, è consigliabile staccare anche il volano e controllare la presenza di trasudi di lubrificante dal paraolio, posizionato sull’albero motore. Stessa cosa faremo con il paraolio inserito tra campana del cambio e alberino.
Il lubrificante va a imbrattare il disco nuovo rendendo inutile la sostituzione.
Esistono dei prodotti chimici spray ideali per pulire il disco senza smontare il cambio. Ogni tanto sarebbe opportuno pulirlo in questo modo, soprattutto nei periodi di pioggia, quando passiamo con l’auto sopra delle pozzanghere.
Giuliano Cosimetti


