
La cinghia di distribuzione permette alle valvole di sincronizzare il proprio movimento con quello dei pistoni e garantita da un chilometraggio indicato dalla casa costruttrice. Il suo movimento avviene per mezzo della puleggia motore e dai cuscinetti (fissi e registrabili) che la fanno scorrere su altri organi meccanici, come ad esempio la pompa dell’acqua.
Esistono delle probabilità che la cinghia di distribuzione venga danneggiata prima del chilometraggio consigliato. Le cause sono spesso riconducibili ai cuscinetti che possono cedere a causa dell’acqua.
Infatti durante i giorni di pioggia, ogni volta che attraversiamo una pozzanghera d’acqua, quest’ultima va a bagnare gli organi di movimento, compresi quelli coperti dal carter.
Molte case automobilistiche per ridurre questo rischio, adoperano il sistema del riparo motore (pannello in plastica che chiude la parte inferiore del motore, evitando di metterlo a contatto con fango e acqua).
I cuscinetti costantemente esposti all’acqua tendono ad arrugginirsi fino a bloccarsi. Un cuscinetto che non può più ruotare sul proprio asse, va a sfregare sulla cinghia di distribuzione fino a romperla.
Un cuscinetto danneggiato emette rumore
Riuscire ad ascoltare i rumori provenienti dal lato del motore dove scorre la cinghia, può permetterci di fermare in tempo l’auto e ricorrere alla sostituzione di tutti i componenti (cinghia più tenditori e cuscinetti fissi).
Cosa accade se una cinghia di distribuzione si rompe?
Purtroppo una volta rotta, le valvole si aprono mentre salgono i pistoni. L’impatto va a piegare tutte le valvole, anche a regimi minimi.
Se non si possiede un buon orecchio, conviene andare in autofficina per un controllo periodico. Sicuramente il meccanico avendo l’udito allenato potrà provvedere alla sostituzione della cinghia prima che si rompa.


