Durante il ritiro della tua macchina dall’autofficina, richiedi la fattura/ricevuta fiscale oppure cerchi di pagare la riparazione “in nero”?
Secondo un’indagine effettuata da Altroconsumo, il 8,3% degli automobilisti preferisce pagare la riparazione in nero.
Preoccupazioni maggiori arrivano invece dai lavori fai da te. Oggi, sappiamo tutti come sia possibile acquistare filtri e olio motore presso un qualunque supermarket. Anche le batterie auto sono reperibili ovunque mentre quelle esauste vengono spesso gettate in strada.
Cosa spinge l’automobilista a snobbare l’autofficina per rischiare in una riparazione “fai da te”?
Sicuramente le cause principali sono gli eccessivi costi dei ricambi auto e le tariffe elevate della manodopra da parte delle concessionarie, dove spesso non si riceve nemmeno l’assistenza sperata.
Fatture e garanzie: quando l’automobilista ci rimette nel tempo
Non richiedere la fattura comporta invece la perdita della garanzia di casa madre, soprattutto perché il meccanico non applica il timbro sul libretto di manutenzione (come richiesto dal decreto Monti).
Un altro rischio da non sottovalutare è quello di danneggiare involontariamente l’auto. Chi non ne capisce di meccanica ma cerca di mettere le mani ad esempio sulla distribuzione delle valvole, rischia di crare un danno incontenibile.
In questo caso, come può il titolare di un’autofficina fidelizzare i clienti ed evitare che riparino l’auto attraverso altri canali?
Giuliano Cosimetti


