Turbina dell’auto rotta? A chi darai la colpa?

Un olio motore scarso, può diventare la causa della rottura della turbina?

Ci sono molte case automobilistiche chiamate più volte in causa per via delle turbine, tra queste la Renault.

Ascoltando alcuni tassisti nei parcheggi, sembrerebbe che almeno due di loro su tre, hanno avuto a che fare con il cedimento della turbina e nei peggiori dei casi anche con la rottura del motore. A loro dire dopo i 50.000 chilometri la turbina entra nella zona rischio.

La Renault è una delle case che in passato ha venduto molte auto ai tassisti di Roma, grazie a delle offerte particolari esponendosi così ad ua clientela esigente.

Non è solo la Renault ad aver avuto problemi del genere. Moti appassionati della BMW hanno riscontrato dei rumori provenienti dalle turbine a 60.000 chilometri.

Quindi il problema è esteso a tutte le auto, indifferentemente dal target di appartenenza.

Con il passare degli anni, le tempistiche dei tagliandi sono passate da 10.000 a 30.000 chilometri! Praticamente sostituiamo l’olio motore con meno frequenza ricorrendo spesso al rabbocco.

Vivendo da vicino il mondo dei ricambi auto, ho notato una maggiore attenzione da parte dell’automobilista sui filtri (olio, aria, benzina, anti polline). Moltissimi di loro acquistano filtri originali invece dei ricambi omologati.

Nonostante tutti questi anni di decreto Monti, si spende ancora molto di più sul ricambio originale.

Il risparmio viene cercato invece sull’olio motore, che a mio avviso è l’elemento principale per la sopravvivenza del motore di un’auto.

In molti si riforniscono presso i supermercati, dove comprano l’olio motore senza nemmeno leggere le specifiche del lubrificante riportate sulla confezione. Altri invece si affidano al meccanico che per accontentare la propria clientela, utilizza l’olio più economico in commercio.

E’ il caso di puntare il dito contro le case automobilistiche che hanno prolungato i tempi di tagliandistica oppure sui produttori di olio motore?

Giuliano Cosimetti

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

4 Responses to Turbina dell’auto rotta? A chi darai la colpa?
  1. giuseppe
    dicembre 13, 2009 | 02:21

    Diciamo anche che molti utenti utilizzano i diesel come se fossero benzina, evitando in tal modo il cut off , ovvero, il raffreddamento della turbina lasciando al minimo il motore dopo un percorso piu' o mneo lungo, oppure non tirando l'auto oltre i 2000giri fibnchè ilmotore non è caldo

    • Giuliano Cosimetti
      dicembre 13, 2009 | 14:39

      Questo è verissimo.
      Non tutti sanno che l'olio motore freddo non riesce a lubrificare parti meccaniche come la turbina, le punterie idrauliche etc.

  2. giuseppe
    febbraio 12, 2010 | 22:19

    Per quello ci sono gli addittivi da aggiungersi all'olio motore ;-)

    • Giuliano Cosimetti
      febbraio 12, 2010 | 23:21

      Certo, sono utilissimi in fase di prevenzione.

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Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.