Le auto dei tassisti sono tra le più soggette ad usura.
Percorrendo molti più chilometri rispetto a un’automobilista normale, il tassista esegue il tagliando dell’auto con frequenza, considerando una percorrenza media di circa 40/45.000 chilometri l’anno, quasi tutti all’interno del traffico urbano.
I pattini freno, filtri e olio motore, sono i ricambi più soggetti ad usura. Anche la frizione, causa il danneggiamento della molla spingi disco.
Qualche giorno fa, stavo parlando con dei tassisti e mi sono accorto che la maggior parte di loro non ha compreso il decreto Monti e la differenza tra ricambi originali e ricambi aftermarket.
Sappiamo con certezza come molti si rechino in concessionaria per l’assistenza programmata, spendendo cifre esorbitanti.
Tutte le spese per la manutenzione meccanica – ordinaria e straordinaria – sostenuta durante l’anno dai tassisti, non è rimborsata dal comune di Roma, nonostante l’auto venga utilizzata per un servizio di trasporto pubblico.
Buona parte delle colpe va anche ai meccanici indipendenti, che non fanno nulla per cercare di capire come sfruttare al meglio il decreto Monti.
Tempo fa abbiamo portato un tassista presso un’autofficina per eseguire un tagliando con dei prodotti chimici per auto. Abbiamo dimostrato come, con pochi soldi, sia stato possibile eliminare i difetti riscontrati con la diagnosi per auto.
Il tassista secondo i meccanici consultati prima, per far pulire gli scarichi, iniettori, valvola EGR e pulizia del serbatoio doveva affrontare una spesa nettamente superiore.
Giuliano Cosimetti


