Leggo una notizia sul Resto del Carlino, riguardante i carrozzieri di Pesaro e Urbino.
L’idea di collaborare con le assicurazioni a prezzi stracciati, non è piaciuta molto a questa categoria di artigiani, che hanno ideato a loro volta una sorta di protesta mediatica.
Le assicurazioni stanno cercando da tempo di realizzare un business che li vede protagonisti in prima persona. L’intento è quello di creare una rete di carrozzieri da far lavorare a tariffe orarie di manodopera bassissime e con l’approvvigionamento dei ricambi presso altri fornitori.
Gli automobilisti invece vengono obbligati a rivolgersi presso le carrozzerie fidelizzate dalla compagnia assicuratrice, attraverso una particolare formula contrattuale (Polizza con rimborso in forma specifica).
I carrozzieri pesaresi hanno pensato bene di mettere un cartello all’ingresso della propria struttura con scritto: “Questa carrozzeria non è fiduciaria di nessuna assicurazione, cura solo gli interessi del proprio cliente”
Ammiro moltissimo l’iniziativa di questi carrozzieri che difendono con orgoglio il libero mercato.
Giuliano Cosimetti



Bella iniziativa.
L’ho sempre detto e pensato: l’economia finanziaria (banche e assicurazioni) è un pericolo per l’economia reale (industria, artigianato ecc).
Bisogna aumentare le tasse alle banche e ridurle agli artigiani e agli industriali, solo così l’italia può decollare e diventare un paese serio
Sono stato sempre contrario alla formula dell’indennizzo diretto.
Non credo che troveranno carrozzerie disposte a lavorare con tariffa oraria di manodopera a € 22/24,00 e lasciando che i ricambi li fatturi un’altro.