Come mantenere integra nel tempo la batteria della nostra auto


Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.

Ritrovarsi con la batteria scarica, é una spiacevole sorpresa per chiunque.

A me è capitato un mese fa, mentre tornavo da uno dei miei giri di lavoro. Mi ero fermato per riempire la bottiglietta d’acqua e una volta salito in auto il quadro strumenti non si è più acceso.

La mia batteria è durata più di tre anni e fino a quel momento non mi aveva dato nessun segnale di cedimento. Però c’è anche chi, con la stessa batteria montata, non riesce a fare più di un anno.

Da cosa dipende la durata di una batteria?

La batteria mette in movimento il motorino di avviamento, che va ad agganciarsi con il pignone al volano motore. Questo avviene in fase di accensione. Successivamente la corrente viene generata dall’alternatore, collegato con una cinghia all’albero motore.

Utilizzando spesso e per lunghe tratte la nostra auto, daremo possibilità all’alternatore di generare corrente e mantenere quindi integra la batteria. In caso contrario rischiamo invece di trovarla spesso scarica, compromettendo la sua durata nel tempo.

Quando si compra una batteria è importante controllare se la data di fabbricazione sia recente. Ci sono delle batterie che rimangono troppo tempo in giacenza nel magazzino, perdendo una buona parte della carica accumulata.

Manutenzione della batteria

Esistono due tipi di batterie: su una è possibile aggiungere dell’acqua distillata o acido, qualora mancasse a uno degli elementi, l’altra è invece sigillata ed è impossibile aggiungere del liquido (a mio parere sono quelle che durano di meno).

Per quanto riguarda la manutenzione, consiglio sempre di pulire spesso i morsetti della batteria con una spazzola metallica e coprirli poi con un lubrificante protettivo specifico per contatti elettrici.

Oggi è possibile acquistare la batteria anche presso uno dei tanti centri commerciali. I prezzi sono vantaggiosi ma come ricordo sempre ai miei lettori, controllate la data di fabbricazione (io per abitudine ed esperienza mi affido solo ai negozi specializzati)

Una volta sostituita, fatela stoccare presso un deposito dell’AMA o in un’officina di fiducia.

Una batteria scarica abbandonata in strada, oltre ad inquinare, diviene un oggetto pericoloso, soprattutto in prossimità di zone frequentate dai bambini.

Giuliano Cosimetti

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