Il traffico urbano in queste settimane di agosto è stato inesistente.
Pertanto non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per andare in giro con la mia mountainbike, riuscendo a respirare e a godermi finalmente un po’ di aria pulita.
Ma adesso le vacanze sono finite e dalla prossima settimana troveremo nuovamente le strade intasate. Di conseguenza aumenteranno le sostanze nocive emesse dagli scarichi delle auto.
Negli ultimi giorni ho trattato argomenti di meccanica, in particolare sulla pulizia dell’impianto di alimentazione e sul controllo dei gas emessi, sollecitando una maggior attenzione da parte degli automobilisti.
Tra l’altro l’aumento del traffico urbano, ha aumentato anche i rischi di patologie cardio vascolari e stress.
Esaminando 1.500 casi di infarto in Germania tra il ’99 e il 2003, i ricercatori hanno individuato un 8% di infarti provocati da un’esposizione continua nel traffico.
Molti italiani che non possano fare affidamento eclusivamente ai trasporti pubblici, sono costretti a utilizzare frequentemente le loro auto. Pertanto l’ideale sarebbe curare maggiormente il proprio mezzo di trasporto.
Quali sono gli accorgimenti da seguire per un uso “ecologico” dell’auto?
Una buona pulizia dell’impianto di alimentazione darebbe un grande contributo, specialmente sulle auto che emettono eccessivo fumo dallo scarico.
Un controllo settimanale sulla pressione dei pneumatici garantirebbe un minor consumo di carburante (questo avviene quando le gomme vengono gonfiate con una corretta pressione).
Evitate velocità troppo sostenute in città, non solo per motivi di sicurezza, ma per limitare le brusche frenate, causa di emissioni di polveri tossiche dei pattini freno consumati.
Vivere nello smog del traffico urbano non è facile. Certo, per certi versi stargli lontano è quasi impossibile, ma possiamo comunque evitare di peggiorare ulteriormente la situazione.
Giuliano Cosimetti


