Il noleggio a lungo termine sta vivendo un periodo molto particolare.
Dopo la fusione tra Europcar Fleet Services e Lease Plan Italia, altre aziende come Arval e Ald Automotive, hanno iniziato una campagna di abbattimento dei canoni.
Questa strategia è sicuramente molto favorevole, ma solo per chi è intenzionato a noleggiare un’auto con la formula del noleggio a lungo termine (Long Term) non per le aziende stesse, che devono vedersela anche con i costi di gestione.
Ho visto qualche giorno fa su FleetBlog, l’intervista a Erasmo Paone (Ammin. Delegato di Rent Autonoleggio) dove parlava appunto delle perdite economiche di queste grandi realtà, e di come le stia affrontando all’interno della propria azienda.
Non ha torto quando afferma che i colossi italiani del noleggio a lungo termine si giocano tutto sui canoni, ma non spiega come nascono le difficoltà che attanagliano il mercato.
Le perdite vengono generate dall’assistenza, che va ben oltre la tariffa di manodopera assegnata alle officine. Una cattiva gestione della rete di assistenza, comporta anche un gran numero di risorse male impiegate all’interno dell’azienda stessa.
Più cresce la flotta di auto noleggiate, maggiore diventano i costi (perdite) di gestione.
Riuscire ad abbattere i costi di manutenzione in maniera intelligente, riduce i fermi tecnici e di conseguenza i costi dell’auto sostitutiva e il numero degli impiegati usati per l’authority e la fatturazione.
Ne gioverebbe anche il mercato dell’usato che non sta vivendo un bel periodo a causa degli incentivi statali, che hanno reso l’acquisto del nuovo molto più conveniente dell’usato.
Giuliano Cosimetti


