Che tipo di autofficina stai cercando?


Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.

Che tipo di autofficina stai cercando? Bella domanda vero?

Te lo sto chiedendo perché trovo spesso visite di utenti, sul mio blog, alla ricerca di un’autofficina che esaudisca le loro richieste.

Esistono in Italia vari tipi di officine, molte fanno parte di gruppi organizzati dalle case costruttrici, altre dai componentisti oppure da consorzi di ricambi auto.

All’interno di questi gruppi esiste sempre la pecora nera, cioè quell’autofficina che non rispetta i requisiti richiesti ma che acquistando ricambi in grande qualntità, si garantisce la permanenza nel network.

I clienti cosa pensano?

Ci sono molti esempi di clienti, tanti fanno parte dell’autonoleggio, il privato con l’auto vecchia, quello con l’auto di serie e quello che tiene più all’auto che alla moglie.

Non è facile classificarli tutti!

Ma adesso andiamo a vedere invece come combinare clienti e autofficine.

Faccio solo una piccola premessa, non tutte le officine legate ad una casa costruttrice rispettano gli standard qualitativi richiesti.

Detto questo iniziamo.

Officina con una superficie superiore ai 700 metri quadri. Sala accettazione, amministrazione, magazzino ricambi interno, sala’ d’attesa con macchinetta per il caffè, segretaria, operai con tute pulite, pavimentazione pulita, illuminazione soddisfacente. Marchio di appartenenza ad una casa automobilistica.

Di sicuro un’autofficina strutturata in questo modo, da grande sicurezza, quindi anche la tariffa di manodopera sarà leggermente più elevata rispetto a molte altre.

L’individuo che si serve presso quest’officina è sicuramente un cliente esigente, che bada poco ai costi ma che apprezza e pretende un servizio di qualità, e che non ama tornare dall’accettatore con lo stesso problema.

Oppure!

Officina con entrata direttamente sulla strada, superficie intorno ai 100 metri quadri. Qualche scaffale per i ricambi, pavimentazione sporca, nessuna accettazione.

Un PC vecchio e gettato su una scrivania, evidenzia il fatto che venga usato poco o niente.

Operai con tute sporche (differenti una dall’altra), e nessun marchio che lo identifichi a qualche casa costruttrice di auto  o a qualche network esistente.

In un’autofficina del genere potremmo trovare un cliente, proprietario di un’auto vecchia e malandata. Fuori dalla garanzia di casa madre.

Si porta i ricambi da casa, acquistandoli per conto proprio, con la speranza di poter alleggerire la spesa dal meccanico.

Attenzione!

Ho descritto due esempi di cliente e autofficina, ma non è sempre detto che una piccola autofficina non possa essere migliore di una grande.

Mi è capitato molto spesso di vedere delle strutture qualificatissime sulla carta ma scadenti sul piano dell’operato.

Posso affermare invece che esistono piccole officine che investono molto sul piano dell’elettronica e assolutamente superiori a molti colossi presenti sul mercato.

In quale tipo di officina porteresti la tua macchina?

Giuliano Cosimetti

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

2 Responses to Che tipo di autofficina stai cercando?
  1. Io
    luglio 2, 2009 | 21:07

    Posso dirti che le officine grosse non mi piacciono in quanto il dialogo con il cliente è nullo.
    Ho invece il mio meccanico di fiducia, un giovane, che ha una officina esteticamente piuttosto rudimentale (ma la pulisce spesso), senza nemmeno una sedia. Ma ha un'ottima attrezzatura per le diagnosi elettroniche, tanto che alcune officine 'ufficiali' si rivolgono spesso a lui per fare diagnosi precise.
    Ma la cosa fondamentale che lo pone sopra alla media è il dialogo con il cliente e la totale trasparenza. Finito il lavoro, spiega al cliente con precisione cosa è stato fatto, i problemi riscontrati e gli eventuali pezzi (che fa vedere) cambiati.

    Non ha nemmeno il magazzino ricambi, ma ritengo che sia davvero un valido professionista

  2. Giuliano Cosimetti
    luglio 3, 2009 | 00:09

    Personalmente conosco officine piccole, ma ben preparate che collaborano con grandi concessionarie risolvendo problemi non indifferenti.

    Nell'articolo ho specificato che i due esempi che ho voluto prendere come riferimento, sono solo estremi.

    Giuliano

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