Fiat-Chrysler: L’accordo fra ricchi


Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.

Dopo Alitalia, dove abbiamo fatto ridere tutto il mondo con l’amministratore delegato più incompetente e al tempo stesso più pagato in Europa, ora tocca  a Fiat dove la rappresentanza sindacale dei lavoratori si è chinata nuovamente davanti le scelte aziendali.

Con molta probabilità l’accordo con Chrysler sarà determinante per la chiusura delle fabbriche di Pomigliano e Termini.

Per Fiat è sicuramente più conveniente far produrre le proprie auto in Canada, Messico e Usa, senza pensare alle conseguenze economiche per il nostro paese e tenere sotto scacco la rappresentanza sindacale.

Saranno moltissimi gli operai costretti alla fame, specialmente in questo periodo di crisi.

Buona parte della colpa va soprattutto alla rappresentanza sindacale che, evidentemente, non ha saputo in tanti anni mettere in risalto delle problematiche di vitale importanza.

Personalmente non ho mai creduto nei sindacati. Quando lavoravo nel noleggio a lungo termine, mi ricordo di aver visto per la prima volta il nostro rappresentante sindacale dopo quattro anni, quando si iniziò a parlare di fusione con un’altra società di noleggio.

Se il governo dovesse veramente permettere una cosa del genere, sarebbe l’ennesima umiliazione per il nostro popolo.

Chiudo l’articolo “abbracciando virtualmente” tutti gli operai Fiat coinvolti in questa vicenda.

Giuliano Cosimetti

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

2 Responses to Fiat-Chrysler: L’accordo fra ricchi
  1. Alessandro
    maggio 1, 2009 | 21:51

    Condivido Giuliano in toto quanto da te scritto, ti faccio i complimenti per il tuo chiaro e sincero blog, continuerò a leggerlo.

  2. Giuliano Cosimetti
    maggio 2, 2009 | 11:19

    Grazie Alessandro,
    ti ringrazio per i complimenti e commenta quando vuoi.

    A presto

    Giuliano

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