Rating auto: Siete in grado di valutarlo?
Quale è il rating della vostra auto?
Il rating è il “merito di credito” e attesta la capacità di un debitore di soddisfare le obbligazioni e le aspettative future dei creditori.
L’auto come un prodotto finanziario, è destinato a vivere di compravendite e ogni automobilista in fondo è un creditore. Vi ricordiamo che il credito in questione ha a che fare con il prezzo di acquisto, tassi finanziari, assicurazioni, guasti tecnici, manutenzione, gomme e carburante. Tutto questo, fino alla sua rivendita, quando il bene acquistato restituirà una parte dell’impegno finanziario.
A questo punto vi starete chiedendo a quanto ammonterà l’importo di rientro dopo la vendita. Facendo un paragone tra due auto, con valori di acquisto diversi, potremmo trovarci davanti questo scenario:
- Auto A: rivenduta dopo 3 anni. Costo di acquisto 100 e rivenduta a 90. Garanzie, assicurazioni e tagliandi 30 (gettonatissima per ladri e meccanici); carburante e gomme 40. Riepilogo (100 + 30 + 40) – 90 = 80 (denaro perso);
- Auto B: rivenduta dopo 3 anni. Costo 90 e rivenduta a 70. Garanzie, tagliandi e assicurazioni 20; carburante e gomme 30. Riepilogo (90 + 20 + 30) – 70 di rivendita = Perso 70 a dispetto degli 80 dell’auto A.
Quanti di noi fanno queste valutazioni durante l’acquisto? Nel commercio delle auto si seguono soprattutto strumenti ufficiali che individuano il prezzo di rivendita (Eurotax, Quattroruote, ecc). Questi supporti si basano sulle previsioni degli operatori commerciali (dealers, assicurazioni, ecc.) e tengono conto del prezzo di listino/acquisto delle auto indicate.
La prospettiva di rivendita di un’auto, deve tenere conto di variabili molto più complesse. Facciamo un esempio. Che tipo di rating auto avrebbe avuto la Mazda prima del 2000? E adesso che fa parte del Gruppo Ford?
Nel 2002/2005 gli acquirenti di una Mazda la pagarono bene e la rivendettero meglio.
Un altro esempio è il caso Saab. Quale vantaggio potremmo riscontrare acquistando ora un modello dell’ex casa svedese rivendendola sul mercato in un migliore scenario futuro? Non voglio suggerire nessun acquisto, ma porre la vostra attenzione sugli aspetti che regolano il ciclo di vita della vostra potenziale auto. Scegliete non solo con Eurotax in tasca, ma informandovi del costo di manutenzione, della tariffa furto/incendio, della presenza di punti assistenza sul territorio, della classifica di affidabilità dell’auto che intendete comprare, ecc.
Molte di queste informazioni sono reperibili anche su Internet. Riepilogandoli vi consiglio di valutare questi aspetti:
- Fattori chiave tecnici, economici, gestionali della vita dell’auto;
- Prospettive del brand, del modello e del settore di mercato;
- Differenza tra acquisto, spese di gestione, rivendita futura dell’auto;
- Dati relativi al customer satisfaction (affidabilità, reclami, capillarità della rete commerciale e assistenza, back office con il cliente).
In conclusione, speriamo di avere in futuro un rating auto per ciascun modello, in modo da rendere maggiormente consapevole l’automobilista in fase di acquisto.
E voi? Come valutate il rating auto e gli aspetti sopra citati? Quali altri dati tenete a mente durante l’acquisto di un’auto?


