Salesiani al servizio della meccanica e dell’elettronica

Ho letto questa mattina un articolo molto interessante che riguardava Fiat e il problema della formazione professionale.

Purtroppo con il passare degli anni e lo sviluppo di nuove tecnologie è diventato quasi impossibile trovare dei ragazzi preparati sia in meccanica che elettronica, praticamente dei “MECCATRONICI”.

Questo nuovo termine molto amato da Fiat e dai salesiani indicherà il nuovo meccanico, pronto ad intervenire a 360° sull’auto.

Mi ricordo benissimo i miei primi anni in officina, in quel periodo ancora giravano auto con puntine e condensatore, quindi la maggior parte della preparazione era orientata sulla meccanica pura.

In seguito con la produzione di nuove tecnologie  sono stato costretto a frequentare dopo l’orario di lavoro, dei corsi di AUTRONICA promossi dalla regione in collaborazione con delle case automobilistiche.

Nell’articolo in questione si parla di Fiat e del problema di non riuscire a trovare ragazzi preparati da poter inserire nelle officine appartenenti al loro brand, in effetti di giovani in grado di poter dialogare sull’auto attraverso la tecnologia non ce ne sono molti in giro.

Grazie ad una partnership con i salesiani del Cnos Fap e ai loro centri professionali, Fiat riuscirà a colmare  (noi lo speriamo) questa lacuna, l’investimento sarà di due mioni di euro.

Come verranno gestiti questi soldi?

Fiat investirà il danaro in attrezzature didattiche (macchinari, ricambi e auto), inoltre verranno aggiornati i formatori salesiani.

Dalle ultime statistiche si è notato come la richiesta di personale qualificato superasse in gra lunga l’offerta, basti pensare che solo la richiesta del network Fiat/Alfa/Lancia supera le 600 richieste l’anno.

Ogni anno usciranno dai centri Cnos Fap 240 giovani in grado di poter soddisfare la richiesta della rete ufficiale, attualmente ci sono in Italia 14 centri che varranno organizzati e aggiornati per portare a termine il compito, ad ognuno di loro verranno assegnate due auto, una diesel e una a benzina che non circoleranno in strada ma saranno utilizzate esclusivamente per la formazione didattica, oltre a un sollevatore meccanico, un personal computer, macchinari per il controllo di cinghie e tester per le batterie, praticamente delle vere e proprie officine Fiat.

Aumenteranno, sempre grazie all’investimento di Fiat, il numero dei formatori che si andranno ad aggiungere a quelli già operativi nei centri salesiani.

I ragazzi potranno ricoprire durante il corso i vari ruoli che interessano il settore, dall’accettatore al tecnico che opera direttamente sull’auto grazie alle competenze di meccanica legate all’informatica.

Tech Pro2 (Technical profesisonal programme), questo è il nome del progetto messo in piedi da Fiat e dai salesiani, un accordo firmato a maggio.

L’accordo è stato firmato tra don Mauro Tonini (presidente nazionale Cnos Fap) e dal vice presidente con delega al Customer service di Fiat, Mauro Veglia, proprio quest’ultimo è stato in passato ex allievo dei salesiani.

Personalmente sono molto contento dell’investimento fatto da Fiat, riuscire a inserire nel mercato dei ragazzi preparati può solamente esaltare ancora di più la professionalità delle officine appartenenti al gruppo di Torino.

Purtroppo e mi dispiace ammetterlo ci sono officine che stentano notevolmente sul piano tecnologico, già in un mio precedente post avevo parlato di tecnologia al servizio dell’autoriparatore, abbiamo troppo strutture che non utilizzano al meglio il potenziale di un computer o peggio ancora a non possederne uno, inoltre ci sono alcune che non hanno nemmeno un Tester in officina.

Molte di queste officine operano su vetture appartenenti agli autonoleggi (grazie soprattutto ai mancati controlli da parte dei noleggi stessi), infatti sono all’ordine del giorno casi di officine che una volta accettata l’auto, la trasferiscono presso una seconda officina, più preparata e pronta a portare a termine il lavoro, tutto a danno della Leasing Company che si ritrova a pagare non solo la prestazione di chi effettivamente ha riparato il veicolo  ma anche la “Stecca” di chi possiede effettivamente il contratto di assistenza firmato.

Diciamo che ci vuole più controllo sulla propria rete senza però impiegare spropositatamente le risorse umane…..magari dopo l’estate ci sarà qualche novità in questione!

Giuliano Cosimetti

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

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Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.