Vendita e gestione delle batterie per auto: Questo decreto legge non lo conosce nessuno

Batterie per auto: Nuovo decreto per la sicurezza

Molto probabilmente, in pochi sanno che da febbraio 2011 le batterie per auto dovranno essere protette da sostanze assorbenti e neutralizzanti, come riportato nel decreto 24 gennaio 2011, n20.

In poche parole, chiunque abbia a che fare con le batterie per auto (meccanico, magazzini, ricambisti, supermarket, ecc.) dovranno avere un’apposita sabbia in grado di assorbire eventuali fuoriuscite di acido.

Questo sistema di sicurezza è già attivo, pertanto chi volesse maggiori delucidazioni può scriverci attraverso il modulo contatto.

A questo punto ci domandiamo se la vendita di batterie per auto al privato sia ancora legale (non credo che un’automobilista possa mettersi in casa o in garage un contenitore con questa sostanza particolare). Il discorso vale sia per i ricambisti, distributori e supermarket.

Ci saranno controlli severi? Staremo a vedere con il tempo, per il momento siamo consapevoli che nessuno fino a oggi utilizza sostanze assorbenti destinate alla messa in sicurezza delle batterie per auto.

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

13 Responses to Vendita e gestione delle batterie per auto: Questo decreto legge non lo conosce nessuno
  1. Lorenz
    ottobre 26, 2011 | 23:26

    Ciao Giuliano,
    a volte leggo i tuoi articoli e su certe cose non sono assolutamente d’accordo. Ti spiego, sembra che fate di tutto per andare nella direzione di mettere l’automobilista fai da te KO per ovvie ragioni di business della categoria. Adesso pure le batterie mi tocca cambiarle dal meccanico che mi chiederà 100 euro per un cambio batteria che al supermercato trovo a 40 euro !!!
    No grazie non ci sto, anche perchè sono un engineer automotive e probabilmente non sai nemmeno a quali specifiche tecniche assurde in ambito di progettazione devono sottostare le batterie prima di essere vendute. Certo se mi fai cadere la batteria da 10 metri può anche essere che si spacca e esca acido ma nelle condizioni normali di maneggiamento la fuoriuscita di acidi dalle batterie senza manutenzione è statisticamente a livello di ppm (parti per milione).
    Se io ho le capacità, voglio evitare di spender soldi dal meccamico e ti assicuro che anche gli interventi piu complicati sull’auto hanno tempistiche molto ridotte. Un meccanico mica può perdere 1 giornata per cambiare la frizione. Da progettista ti dico che le operazioni del meccanico devono essere il più semplice possibile, sia chiaro con un minimo di training, attezzistica e manualità.
    Perciò smettiamola con questa campagna “anti fai da te” e lasciamo libero il privato di fare come meglio crede. Già siamo massacrati dalle tasse ci manca pure il meccanico obbligatorio anche per cambiare una batteria.
    Saluti.

    • Giuliano Cosimetti
      ottobre 27, 2011 | 13:59

      @Lorenz, stiamo parlando di un decreto legge che obbliga magazzini, autoriparatori e venditori di batterie a utilizzare una sostanza assorbente di sicurezza. Non vieta la vendita ai privati.

      Tu ci accusi di fare una politica “anti fai da te” ma non è così. Su questo blog trattiamo argomenti interessanti (normativa Ber, codice del consumo) che sono tutte a vantaggio dell’automobilista.

      I lavori “fai da te” possono sembrare convenienti ma nascondono delle insidie, spesso nocive per le tasche degli automobilisti.
      Molti utenti ci scrivono chiedendoci come si esegue un tagliando senza sapere nemmeno dove si trova il tappo di scarico, oppure se occorre una chiave per togliere il filtro dell’olio. Secondo te cosa dovremmo fare? Lasciamo che questi automobilisti danneggino le loro auto?
      Andando da un meccanico invece si ottiene la garanzia sul lavoro eseguito.

      Cosa succede invece se un’automobilista, acquista per conto proprio un kit di distribuzione e quest’ultimo si rompe per difettosità, danneggiando le valvole? Il meccanico effettuerà per la seconda volta il lavoro addebitando all’automobilista nuovamente la manodopera più quella aggiuntiva per il ripristino delle valvole. Di conseguenza, l’automobilista dovrà tornare presso il negozio dove ha acquistato il ricambio e avviare una procedura per la richiesta di rimborso (come immaginerai non è immediata).

      Vogliamo parlare inoltre delle batterie esauste, olio e filtri abbandonati per la strada? Purtroppo in Italia non esiste senso civico e per quanto mi riguarda vieterei la vendita di certi ricambi ai privati. Tempo fa abbiamo pubblicato su questo blog delle foto di batterie abbandonate nelle strade di Roma.

      Spendo due parole sul discorso tasse. E’ vero che con la tassazione ci stanno uccidendo, ma in Italia un impiegato con contratto a tempo determinato e 1.000 euro di stipendio mensile può “permettersi” grazie alle finanziarie una vettura di target elevato (Mini, BMW, Mercedes, ecc.). Alla rata mensile aggiungi: assicurazione, bollo, carburante, manutenzione straordinaria e garage. Forse viste le entrate mensili dell’impiegato, sarebbe meglio girare con una Punto II serie. Questo è uno spaccato dell’attuale società che è in grado di indebitarsi per andare in vacanza.

      L’auto è un lusso ed è assurdo lamentarsi come fanno molti per i costi di manutenzione, quando poi si utilizza un Suv per andare a fare la spesa al mercato. Non possiamo nemmeno più sostituire l’auto ogni 3 anni per acquistare il modello più accessoriato. Non voglio nemmeno ritrovarmi l’acqua di casa inquinata, perché il Sig. Rossi ha cambiato da solo la batteria sulla sua auto gettando quella vecchia in un canale!

      • Lorenz
        ottobre 29, 2011 | 00:23

        Spiacente ma siamo di pareri completamente diversi.
        Chiaro che ogni categoria cerca di tirare acqua al suo mulino ma il tutto deve avvenire a livello di consiglio e non quasi come una forzatura.
        Ovvio, il muratore ti dice che per mettere un tassello serve la sua competenza ventennale nel settore, per cambiare una lampadina bruciata serve un elettricista laureato, per cambiare la batteria serve il meccanico….
        Poi lasciamo stare comparazioni con chi non sa nemmeno come fare il rabbocco del lavavetro, torno a ripetere che il privato che ha le competenze, buona manualità e voglia di studiare per farsi le cose da sè DEVE avere la libertà di poterlo fare. Poi se sbaglia, saranno affari sui.
        Allacciandomi al discorso che fa qualcuno sullo sconto dei ricambi, sappiamo tutti che il meccanico non paga i ricambi a listino ma ha almeno il 30% di sconto che io come privato da un ricambista non riuscirei ad avere, ma il problema è che poi lo sconto non si trasferisce al cliente, ma viene incassato come extra guadagno. Lavoro nel settore dell’auto da 20 anni e le cose come vanno realmente lo so bene.
        La tendenza è chiaramente quella di far sembrare assolutamente complicate cose che invece non lo sono affatto, cosi uno si “spaventa” e si convince a portare l’auto per qualsiasi cosa in officina.
        Io sulla mia auto faccio tutto da solo, dal cambio semiassi, alla frizione al kit servizi e distribuzione e molto altro. Non sono nato imparato, ma mi piace studiare documentarmi e fare le cose da solo. Poi chiaro se guadagnassi 3K al mese potrei tranquillamente andare al mare tutti weekend e pagare il meccanico anche per pulire i vetri, ma dato che come milioni di persone ho uno stipendio da impiegato che a malapena supera i mille euro e un mutuo di 600 euro al mese per 30 anni se posso risparmiare lo faccio alla grande. Anche a costo di tirare le 3 di notte a studiare manuali tecnici in inglese.
        Gli incivili che buttano la munnezza dal 6 piano e lasciano frigoriferi, eternit, copertoni, batterie, ecc sulle strade vanno denunciati, ma non devono essere la scusa per massacrare di constrain o obblighi il lavoratore o pensionato.
        Ed inoltre ogni comune per legge deve avere un’isola ecologica di riferimento e quindi l’hobbista fai da te, può tranquillamente smaltire materiale inquinante nella piena legalità. Purtroppo il consumatore è visto sempre di più come una vacca da mungere come un qualcuno che deve essere forzato a spendere o peggio ancora invogliato a spendere indebitandosi con formule di credito “che mascherano o incorporano” già in partenza gli interessi….mi riferisco al diffusissimo tasso zero…che ovviamente non è MAI uno zero reale.
        Infine tenere l’auto oltre 10 anni ormai è assolutamente sconveniente. Tu mi insegni che un’auto dopo 10 anni esce dai listini eurotax/4ruote e commercialmente vale 0.
        Se fai un incidente l’assicurazione anche se hai ragione ti risarcisce solo poche centinaia si euro (chiamiamola quota solidarietà)…e dato che dopo 10 anni le manutenzioni auto cominciano a essere pesanti… kit distribuzione/servizi, i giunti omocinetici, la frizione, il cambio, il catalizzatore, gli ammortizzatori, i dischi freno, la scatola servosterzo sono sicuramente compromessi e/o da cambiare…quindi se fai fare dal meccanico questi interventi sono migliaia di euro che ti partono. E per cosa ? per un auto a valore zero ? Con gli stessi soldi che un automobilista spenderebbe in manutenzione, trovi tranquillamente un’utilitaria svalutata con 5-6 anni che almeno in caso di incidente sei risarcito !!!
        Te lo dico per esperienza…auto parcheggiata fuori casa…un sabato notte sento un botto pazzesco, mi precipito fuori casa in canottiera alle 4 di notte di febbraio e vedo un extracomunitario ubriaco perso che aveva sfondato la mia auto. La storia è finita con un rimborso di 850 euro per un auto tenuta maniacalmente come nuova di 11 anni. Ovviamente con mille incazzature ho demolito l’auto. Lezione imparata. Ammazza quanto ho scritto. Un saluto a tutti :-)

        • Giuliano Cosimetti
          ottobre 29, 2011 | 12:53

          @Lorenz, è vero che ci sono le isole ecologiche ma nessuno le usa. Purtroppo in italia non esiste senso civico e lo ripeterò all’infinito, perché siamo la vergogna dell’Europa.

          I meccanici affiliati con noi sono obbligati da contratto ad emettere sconti sui ricambi aftermarket equivalenti all’originale, in più utilizziamo una tariffa oraria di manodopera inferiore alla media di mercato. Abbiamo ottenuto risultati più che soddisfacenti in quanto l’abbattimento dei costi va del 33% al 50% (puoi leggere i commenti sulla nostra pagina di Facebook).

          Tutti i lavori eseguiti sono garantiti, 2 anni sui ricambi e 1 sulla manodopera emessa dal meccanico. Come vedi non è impossibile risparmiare.

          Stai dicendo che è sconveniente tenere un’auto oltre i 10 anni di vita, secondo me invece è più sconveniente acquistarne una nuova, prima di tutto perché nessuno compra più in contanti, quindi c’è già una perdita economica solo in interessi. L’auto vecchia la puoi tenere in strada mentre per la nuova sei costretto a metterla in garage.

          Con i piani di manutenzione studiati dalle case automobilistiche, l’auto è destinata già dal terzo anno di vita ad avere problemi. Guarda la manutenzione che facciamo ai cambi automatici, pensa che secondo BMW non andrebbe mai eseguita, però se il cambio inizia ad avere difetti devi spendere 5.000 euro per sostituirlo!

          Molti automobilisti non sanno che tagliandi possono essere eseguiti fuori dal circuito delle concessionarie, spesso vengono allertati ingiustificatamente dai venditori di auto: “Mi raccomando la porti qui per il primo tagliando altrimenti perde la garanzia”. Con la normativa europea 461/2010, chi rilascia questo genere di informazione viene addirittura sanzionato. Inoltre l’automobilista è tutelato dal codice del consumo.

          Secondo me la gente deve moderare la spesa per l’acquisto dell’auto. Se non ti puoi permettere il BMW prendi una Punto. Oggi accade esattamente il contrario e una volta che si accorgono dei costi di manutenzione elevati in concessionaria, la mettono in vendita (basta guardare ad esempio le Mini semi nuove messe in vendita su Internet).

        • Giuliano Cosimetti
          ottobre 31, 2011 | 16:50

          @Lorenz, leggi questo articolo, tanto per rimanere in tema.

  2. lukas
    ottobre 27, 2011 | 14:50

    ciao ma io son del parere che i lavori di meccanica su un auto ,devono esser fatti da personale competente,ma se uno e pratico di meccanica ,ed ha le attrezzature giuste alcuni lavori li può fare pure a casa senza ricorrere al meccanico ,ho al carroziere visto che ci mangianocon la manodopere poi certo se uno nn ci capisce nulla e meglio che la porti ,ai centri autorizatti ,onde evitari pericoli agli altri automobilisti

    • Giuliano Cosimetti
      ottobre 27, 2011 | 17:09

      @Lukas, bisogna anche capire dove vengono gettati i ricambi vecchi e il lubrificante esausto. Se parliamo di carrozzeria peggio ancora. Prova a immaginare qualcuno che si mette a verniciare l’auto con il compressore vicino le tue finestre. Posso capire la sostituzione di una lampadina, una spazzola tergi, ma non è la stessa cosa!

  3. Riccardo Bellumori
    ottobre 28, 2011 | 11:27

    @ Lorenz: “ci manca pure il meccanico obbligatorio” dici…Questo blog, francamente, non fa promozione per le officine auto, ma per “la manutenzione auto”. Fa una bella differenza: è faticoso introdurre una sensibilità e una cultura che in Italia ancora manca.
    Secondo te, perché in Italia, dove tutti si vantano di essere esperti di macchine, e dove il “fai da te” è diffusissimo, il costo della manutenzione annua è salito paurosamente anche nei periodi di cambio auto ogni due/tre anni?
    Quanti automobilisti privati sanno realmente, ad esempio, la quota di sconto di uno stesso ricambio se venduto a loro o ad un meccanico? Vogliamo che il nostro lettore sappia difendersi di fronte ad un preventivo, e vogliamo che il fai da te sia un hobby, non una ultima spiaggia per timore della classica “sòla” in officina. Tieni presente che dopo un decennio di turn-over forzato nel cambio auto, molti sono costretti a tenere molto più tempo la propria auto. Ne vogliamo parlare?

  4. Riccardo Bellumori
    ottobre 30, 2011 | 12:44

    @ Lorenz, aggiornerei la soglia del 30% di sconto ai meccanici, come riportato nel nostro post del 3 Agosto 2011. Tre anni fa ho comprato la mia Civic CTDI usata del 2003 alzandola sul ponte dell’autosalone, facendone un bello stato d’uso e ho anche acquistato il PDF del manuale di officina (682 pagine in Inglese) : merito dei miei 10 anni passati nel settore auto.
    Logicamente se avessi budget sufficiente per: chiavi dinamometriche, cavalletti, “trabbattelli”, più un Box per cambiare frizione, kit distribuzione, valvola EGR, semiassi e quant’altro della mia auto mi ci dedicherei, ma siamo in tanti ad essere sguarniti e ad avere casa con posto auto sulla strada.
    Per cui lavoro di fino solo sulla mia Ducati 650 Pantah d’epoca e sull’auto di serie mi limito alle lampadine e spazzole. Faccio Male?
    Quando dici: ”Chiaro che ogni categoria cerca di tirare acqua al suo mulino” mi chiedo in che categoria siamo associabili noi?
    Non facciamo promozione per le officine, ma proviamo a trasmettere l’importanza della manutenzione.

  5. Lorenz
    novembre 9, 2011 | 23:58

    Ciao,
    Sul fatto che non fate promozione avrei qualche dubbio. A nessuno piace lavorare per la gloria. E’ chiaro a tutti che questa sensibilizzazione che state facendo non la fate esclusivamente come beneficienza ma con l’ovvia speranza di un ritorno economico aumentando e fidelizzando la clientela. Ma su questo sono d’accordissimo con voi, sono politiche e scelte di marketing.
    Io l’unica cosa che non condivido è che non voglio avere nè constrain nè obblighi a riguardo della manutenzione auto e le batterie, l’olio e i copertoni gli voglio comperare sempre al supermercato dove so che a conti fatti identico modello li pago meno della meta che dal meccanico/gommista.
    Mai avuto problemi in 20 anni con batterie o gomme acquistate al supermercato.
    Poi le voci che ci sono in giro che le gomme dei supermercati sono tarocche sono solo falsità e invidia. Chi vende gomme per auto deve avere una certificazione che garantisce la provenienza altrimenti si becca sanzioni da capogiro.
    Se voglio far da me mi assumo il rischio che posso anche fare errori, ma ripeto saranno affari miei. Se sbaglio ne pagherò le conseguenze. STOP.
    Ti faccio un esempio: ho sostituito i semiassi 6 mesi fa:
    -preventivo concessionario che chiedo tanto cosi per sport: 640 euro il quale ovviamente si trattiene i miei semiassi e mi monta un paio revisionati.
    -officina indipendente 470 con stesse modalita di intervento
    -metto la macchina sui cavalletti, meno di un’ora stacco i semiassi, li porto ad una ditta specializzata che li revisiona, consegno i miei e loro mi danno immediatamente una coppia revisionata, torno a casa, un’altra ora di lavoro e monto tutto.
    In totale ho speso 110 euro. Ne vogliamo parlare ? Sei cosi sicuro che gli sconti iper-mega galattici sui ricambi applicati dai meccanici indipendenti si trasferiscono ai clienti finali ? Uhmmmm…la risposta te la dai da solo :-)
    Fortunatamente su internet puoi farti un’ottima attrezzatura professionale Usag/Beta/Facom/Wurth/Chicago Pneumatic, ecc con ottimi supersconti REALI e sei a posto per una vita !
    Io sono un sostenitore del fai da te e mi piace anche far capire a colleghi e amici che lavorare sull’auto e’ molto più semplice di quanto uno immagina. Da tecnico automotive gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria vengono progettati per essere più semplici e veloci possibili.
    Poi torno a ripetere che se in Italia i lavoratori dipendenti guadagnassero come in Germania e se i lavori ad alto contenuto tecnico fossero piu valorizzati, sarei ben felice di far girare l’economia, ma in Italia le uniche cose che girano sono altre…
    Infine ripeto che NON è assolutamente vero che tutti i cittadini sono incivili e inquinano fortunatamente dove vivo io la mentalità non è come quella che descrivete voi. E poi per colpa di pochi non devono essere tutti penalizzati, ma devono essere perseguiti i pochi che commettono i reati.

    • Giuliano Cosimetti
      novembre 10, 2011 | 16:21

      @Lorenz, se vuoi ti diamo ragione. Ma leggi questo articolo, l’ho scritto proprio ieri e riguarda dei pneumatici abbandonati in strada.

      In Italia esisteranno persone civili, ma sono in minoranza e per salvaguardare la salute di tutti è meglio evitare la vendita di determinati prodotti.

      Nessuno può permettersi attrezzi per la manutenzione dell’auto, anche per il semplice fatto che spesso manca lo spazio per effettuare le riparazioni e soprattutto per depositare gli attrezzi (non stiamo parlando solamente di una serie di chiavi e cacciaviti). Se tu hai lo spazio e la disponibilità economica, buon per te, ma non generalizzare.

      Il discorso vendita ricambi secondo il mio modesto parere, avrebbe un senso se ogni rivenditore chiedesse in anticipo il ricambio vecchio, per procedere successivamente allo smaltimento (e facendo pagare un contributo all’automobilista). Purtroppo tutto questo non avviene e l’automobilista una volta sostituito olio e filtri li getta nelle fogne, fiumi, laghi, prati, ecc. Sono rare le persone che si rivolgono alle isole ecologiche (almeno in questo paese e le foto che pubblichiamo lo dimostrano).

      Il discorso che ho fatto precedentemente non riguarda solamente il lato ecologico, ma anche di garanzia. Ripeto, ci sono molti automobilisti che vorrebbero da noi indicazioni su come smontare le proprie auto e visto che lavoriamo per la tutela del consumatore, sarebbe illogico farli rischiare in questo modo.

      Premetto che avendo rapporti con i costruttori di ricambi, potrei tranquillamente vendere i ricambi agli automobilisti e aumentare i fatturati dell’azienda, ma non è questo il nostro lavoro anche se ci porterebbe via meno tempo per i controlli.

  6. Cristiano
    gennaio 26, 2012 | 16:23

    Salve, volevo tornare all,argomento, vi chiedo se siete a conoscenza delle sanzioni che si corrono nel non acquistare la polvere assorbi acido, in breve, si e’ presentata una azienda che vende la polvere ma non sono stati in grado di quantificare in termini di denaro la sanzione… Voi sapete qualcosa?
    Grazie, Cristiano, Treviso

    • Giuliano Cosimetti
      gennaio 27, 2012 | 11:24

      @Cristiano, sinceramente non conosciamo le sanzioni in quanto non erano riportate nella normativa.

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Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.