RC Auto: Perché li chiamano “premi” quando in realtà sono solo delle “punizioni”?

Rincari assicurazioni, il gioco al rialzo!

Questo articolo sulle polizze RC Auto lo dedico a un utente che sulla nostra bacheca di Facebook ha sollevato il problema dei rincari assicurazioni.

rincari assicurazioni senza limiti.

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E’ un articolo che – per limiti di spazio – non potrà dire moltissimo ma di cui mi assumo ogni responsabilità.

Le compagnie di assicurazioni hanno acquisito in Italia un potere non indifferente. Vi ricordo le dichiarazioni di Antonio Catricalà, presidente Antitrust, che lo scorso 2009 in un’intervista a Sky Tg24 affermava:

«Banche e assicurazioni sono tra le lobby più forti» e «L’assenza di concorrenza in Italia è una tassa occulta che noi paghiamo».

Nel 1992, prima della liberalizzazione del mercato, mio padre pagò il suo ultimo premio annuo di RC Auto (in seguito a 62 anni smise di guidare a causa di una grave malattia). In quel periodo era in 1^ classe bonus/malus, con una vettura da 1.300 di cilindrata e 60 cavalli. Ricordo che pagava 240.000 Lire.

Un cliente tranquillo si direbbe. Certo, ma prendendo spunto dal sito della OPPO e rivalutando il valore del 1992 trasformato in Euro, le 240.000 Lire del 1992 corrispondono alle odierne 195 euro. Spiegatemi, perché lo stesso cliente pagherebbe circa 450 euro, aggiungendoci anche una franchigia?

L’inflazione corre. La RCA vola!

Le compagnie si difendono aggrappandosi alle troppe truffe. In realtà la RC Auto perseguita l’intera categoria degli automobilisti scaricandogli addosso tutti i loro insuccessi (inspiegabili tra l’altro se pensiamo alla ingerenza di pubblica vigilanza, perizie, atti, carte bollate che contraddistinguono un comune risarcimento da sinistro).

Le compagnie affermano inoltre che è aumentato il costo medio del sinistro. Ok! Ma di quanto? Un ottimo giornale come Libero Mercato  del 15 luglio 2008 scrisse che l’aumento – tra il 1994 ed il 1999 – fu del 63%. Ipotizziamo che dal 1994 ad oggi fosse diventato del 100%, per quale motivo  la tariffa per un’automobilista “modello” aumenta (come in alcuni casi) del 150%?

Altro che concorrenza, richiami dall’Europa e  multe dell’Antitrust, l’unico modo per confrontarsi con le compagnie è una riforma della tariffa e della distribuzione sul territorio.

Diciamo basta a un sistema che penalizza gli onesti facendogli pagare colpe imputabili ad altri: truffe, maxi sinistri, guida pericolosa. Chi si mette al volante con l’intenzione di non rispettare le regole deve pagare di tasca propria anche il 1000 % del danno.

Non ha denaro a sufficienza? Affari suoi! Intanto mi chiedo perché alle compagnie assicurative non venga dato l’elenco degli automobilisti che hanno commesso gravi infrazioni?

Dopo anni di 1^ classe bonus/malus si potrebbe alleggerire il premio annuo aumentando le franchigie a carico, oppure inserendo modalità del tipo a “cauzione” dove pagando un piccolo premio annuo si attivano coperture valide solo in caso di danno reale.

Speriamo che (il prossimo) governo potenzi il diritto di class action anche sulle assicurazioni, abolendo definitivamente la conciliazione obbligatoria dove la parte lesa deve approcciare un accordo, invece di portare direttamente in giudizio la controparte in difetto.

Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?

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Articolo scritto da Riccardo Bellumori

Da sempre appassionato di motori. Dal 2000 al 2004 lavora in Carpoint come specialista commerciale del noleggio a lungo termine; responsabile di salone; account manager. Nel corso degli anni acquisisce esperienze professionali in settori diversi dall'automotive pur mantenendo un contatto diretto con gli operatori sopra citati. Sul blog della GenesiSaw si occupa principalmente di vetture ecosostenibili (auto elettriche): aspetti burocratici e commerciali, tendenze nel mondo, tecnologia e altro.