Problemi noleggio auto: Bisogna ascoltare gli utilizzatori!
Nel mondo dell’auto esistono gli automobilisti e le rispettive nicchie: chi va a metano, chi va elettrico, chi ha la guida a destra, chi guida le auto esclusive, ecc.)
Per ognuna di queste realtà, esistono supporti ed estensioni in grado di rappresentarle. Ogni diversa forma o “cultura del guidare” viene rappresentata su Internet attraverso forum, blog, social network, eventi, ricerche di mercato, ecc.
Esiste poi la categoria degli utilizzatori (coloro che scelgono e utilizzano auto attraverso il noleggio a lungo termine). Visti i numeri, la categoria non è di quelle maggioritarie, ma garantisce un trend positivo nelle immatricolazioni, sostenendo un poco le vendite al privato.
Il noleggio privilegia il massimo utilizzo del mezzo, favorisce economicamente le varie attività racchiuse nell’assistenza, la vendita di ricambi auto, il comparto assicurativo e – in questo periodo nero – consente a un automobilista di poter accedere più facilmente all’utilizzo di vetture di prestigio.
Tutte queste informazioni sul noleggio auto da dove arrivano?
Le informazioni sul noleggio auto arrivano dagli operatori di settore e da coloro che scrivono articoli sul mondo del noleggio senza essere utilizzatori. A nessuno interessa cosa pensano i clienti del noleggio a lungo termine. Non ricordo spazi dove materialmente i clienti possono esprimere pareri sul servizio a loro offerto. Il noleggio più che vendita di un prodotto sembrerebbe essere il commercio di un “mezzo servizio”.
Pensateci un attimo: la nascita di una nuova auto prevede ricerche e sondaggi, invece nel noleggio a lungo termine, l’unico vero motivo per il quale si è passati dalla Fiat Regata “carta da zucchero” alle auto di grido e super accessoriate è stata la migliore prospettiva di rivendita dopo il periodo di noleggio. Non di certo per il gradimento dei potenziali clienti.
A chi verrebbe in mente di votare la miglior auto del noleggio a lungo termine? Quante società promuoverebbero un sondaggio tra i potenziali clienti del noleggio auto, per raccogliere preferenze, gusti e – perché no- suggerimenti?
In un mondo come quello Automotive, dove tutto diventa valore aggiunto in base all’appartenenza, alla condivisione di valori e storie, non è controproducente continuare a tenere in ombra i clienti? Non sarebbe il caso che gli autonoleggiatori, le reti di service, i dealers, ma anche i media, tentassero azioni positive (sondaggi, ricerche, spazi di dibattito e customer care) finalizzate a cogliere il reale pensiero di questo mondo oscuro?



Non posso che essere d’accordo con quanto affermato in questo post.
Porto una piccola prova a sostegno: nel nostro blog, un articolo su uno dei principali operatori del noleggio a lungo termine ha scatenato una serie inattesa di risposte, repliche e controrepliche (tutte civili e circostanziate) sul livello di servizio che questo operatore offre, direttamente e per il tramite della rete assistenza.
(Se vi interessa, lo trovate qui:
http://www.rentalblog.it/?p=3831)
Segno che, quando trovano spazi per esprimersi, gli utilizzatori (e i gestori dei contratti presso le aziende clienti), di cose da raccontare ne hanno eccome, e voglia per farlo…
Oliviero Cresta
@Oliviero, ho letto attentamente il vostro articolo (che ho trovato molto interessante) e non ho voluto commentare perché sarebbe come sparare sulla croce rossa. Purtroppo cose di questo genere accadono frequentemente e non solo con la Leasys.
@Oliviero, non esiste settore commerciale dove, per crescere, non si dia ascolto al Cliente finale. Il problema del Noleggio da noi e’ che non e’un “settore, ma ancora un’appendice:dipende troppo dai Concessionari, subisce gli umori dei grandi Fleet, non si apre ai piccoli utilizzatori, scarica un po’ troppe responsabilita’ su fisco e legislazione. Se Lei leggera’ “cuciti” i pezzi apparsi sul nostro Blog da un anno e mezzo sulla questione del Noleggio, sapra’ in anticipo (come noi) a cosa portera’ tutto questo, e leggera’ molti suggerimenti utili: chi li recepira’?