
Ogni anno in Italia, si discute sul rincaro RC auto. Vengono dichiarati 2,5 milioni di incidenti automobilistici (altri 1,5 milioni non dichiarati), per un costo per le assicurazioni di circa 3,5 miliardi (per la sola riparazione dell’autovettura). La voce RC auto per le assicurazioni pare essere dolorosa così come lo è per i consumatori (ormai in rosso).
Secondo le compagnie tutto è imputabile al malcostume generale, cioè quello di “gonfiare” il costo della riparazione.
Sarà veramente questo il motivo?
Come detto in precedenza, il costo annuo di risarcimento per i danni alle vetture per le assicurazioni è di 3,5 miliardi. Il 45% circa se ne va in manodopera e il 55% per i ricambi.
Quali sono i ricambi presi in considerazione dalle assicurazioni?
Sono quelli del costruttore auto (per intenderci, quelli che riportano sulla confezione il marchio della casa automobilistica).
Conoscete la differenza tra ricambio della casa automobilistica e ricambi equivalenti commercializzati dagli stessi fornitori? (vedi esempi riportati all’interno del blog alla sezione chi siamo)
Chi informa le assicurazioni sui prezzi (listini) dei prodotti utilizzati (sempre le case automobilistiche?).
Sarebbe logico, spendendo 2 miliardi l’anno, che fossero le compagnie stesse ad avere la possibilità di verificare e comparare i prezzi dei prodotti, magari prima che l’intervento venga fatto. Tutto questo sarebbe possibile solamente se le compagnie disponessero di strumenti per comparare prodotti e listini.
- 3,5 miliardi di spesa giustificherebbero una gestione fatta in modo diverso, magari sfruttando strumenti specifici (gestionale web) e professionalità dedicate allo studio del ricambio auto. Il tutto ovviamente secondo il regolamento 461/2010 della commissione europea, che definisce ben bene le regole del gioco.
- 2 miliardi di spesa (su 3,5 miliardi complessivi), gestiti da esperti, con i giusti strumenti, che consentirebbero di ridurre il costo della manutenzione anche del 40% a parità di servizi, prodotti e garanzie rispetto al concessionario (la GenesiSaw lo fa già per i suoi lettori).
Forse, con una gestione del genere, la spesa per le riparazioni auto potrebbero ridursi evitando alle assicurazioni di rimetterci durante le riparazioni e magari a noi automobilisti di veder ridotto sensibilmente il costo della RC auto.



Purtroppo il ricambio non originale o equivalente NON ha la stessa qualita’ del ricambio originale, si differenziano dall’originale sulle forme e il carrozziere deve cercare d’addattarlo all’auto, lui perdera’ tempo e la riparazione perdera’ di qualita’.
@Fabrizio, questo vale per i componenti di carrozzeria ma non per i cristalli e ricambi di meccanica.