
L’Italia è in crisi e non serve che ve lo ricordiamo. Nonostante ciò aumentano notevolmente i costi di manutenzione dell’auto. Questi non possono essere limitati scoraggiandone l’utilizzo. Non è una soluzione!
Ma esistono dei validi motivi che hanno fatto lievitare i costi di gestione dell’auto?
A mio avviso ci sono parecchi “strani motivi”. In primo luogo, la mancanza di cultura nella gestione e manutenzione è un difetto totalmente mediterraneo. Come spieghiamo spesso su questo blog, attraverso una corretta pianificazione e predeterminazione dello stato d’uso della nostra auto ci teniamo preparati ad ogni evenienza.
Sprechi e costi elevati provengono in gran parte dalla catena commerciale degli operatori d’impresa (dealers, assistenza e ricambisti) e dalle pessime abitudini di acquisto che legano gli automobilisti a questi operatori.
Manuale di autodifesa dell’automobilista
Ogni giorno cerchiamo di dare informazioni e buone regole agli automobilisti che vogliono acquistare dei ricambi o semplicemente cercare una valida autofficina (codici articolo e listino del ricambio in vendita, corretta lettura dei preventivi di riparazione, corretta rilevazione dei tassi e delle condizioni finanziarie applicate ad un contratto di acquisto auto, ecc.)
Io stesso ho rischiato di prendere una fregatura poco tempo fa presso un negozio di ricambi. Ero alla ricerca di due ammortizzatori anteriori per la mia auto. Il rivenditore mi ha “sparato” un prezzo di vendita e una marca, senza alcuna altra informazione, nonostante la richiesta del codice e listino degli ammortizzatori.
Vi ricordo che gli autoricambisti hanno l’obbligo di mostrarvi i codici dei singoli componenti.
Volevo semplicemente valutare lo sconto applicato e confrontarlo con un’altro ricambista. Non gli avevo chiesto i dati della sua carta di credito!
Una volta verificato codici e listini sulla banca dati della GenesiSaw, scopro che lo sconto applicato dal primo ricambista era decisamente più basso. A questo punto mi sono recato altrove dove ho risparmiato 25 euro su due ammortizzatori pronti in magazzino (il primo me li avrebbe forniti a fine agosto).
Gruppi di acquisto: l’unione fa lo sconto
La missione della GenesiSaw è rendere trasparente il commercio di ricambi auto in modo da tutelare il privato, il gestore di flotte e i professionisti (conducenti e tassisti) durante l’acquisto dei componenti.
Credo sia opportuno ricordare come l’Italia abbia una scarsa propensione all’acquisto collettivo e all’uso del Web nelle transazioni commerciali.
Non credo di peccare di presunzione nel considerare questo blog l’unica fonte di informazione in grado di tutelare entrambe le parti: venditori (ricambisti, distributori, meccanici e carrozzieri) e acquirenti.
Il Web ci offre varie soluzioni come i gruppi d’acquisto finalizzati ad ottenere un prezzo più basso in virtù del numero elevato di prodotti comprati o di prenotazioni assegnabili. Ricordo ad esempio le iniziative della Citroen, ma anche l’esistenza di piccoli e grandi network non collegati alle case costruttrici che gestiscono gruppi di acquirenti interessati ad auto nuove, ricambi, specifici, lubrificanti e pneumatici.
Il cambio dell’olio motore ad esempio è una tappa obbligatoria per ogni automobilista. Esistono diversi tipi di lubrificante che si suddividono per marca e gradazione. I proprietari di auto cercano di acquistare l’olio motore più conveniente se non addirittura con specifiche diverse da quelle richieste dal costruttore.
Avete mai pensato all’esistenza di altri automobilisti che a prescindere dalla marca o modello di auto finiranno per comprare il vostro medesimo olio? Immaginate cosa potremmo ottenere qualora al posto di una persona si presentassero davanti al banco del ricambista dieci automobilisti.
Tutti insieme dal ricambista come un vero e proprio gruppo di acquisto! Pensate allo sconto ottenibile.
Se avete intenzione di fare qualcosa del genere, fateci sapere i risultati.


