Auto cinesi: Possono essere definiti veicoli affidabili?

Inizio questo post  mettendo in chiaro una cosa: non ho nulla contro il popolo cinese. Ormai siamo in piena crisi, le  auto costano moltissimo per non parlare poi dei costi di manutenzione.

Il carburante è diventato costosissimo e di conseguenza tutte le materie prime come le plastiche, provenienti dalla raffinazione del petrolio.

Mi sembra normale vedere un certo interesse per le auto proveniente dall’oriente.

Costano molto di meno rispetto alle auto fabbricate dalle note case occidentali, esteticamente stanno migliorando grazie anche alla capacità di ricopiare in parte le linee della auto più note.

Sembrerebbe che non manchi nulla a queste auto per spopolare definitivamente nel nostro mercato, ma i problemi ci sono e purtroppo è difficile chiudersi gli occhi e fare finta di non vederli.

Purtroppo oltre ai concessionari non è semplice individuare vicino casa un’officina autorizzata in grado di sistemare dei difetti in garanzia, ammesso che il tagliando lo facciamo fare dal meccanico di fiducia, rispettando le normative del decreto Monti, i problemi coperti dalla garanzia di casa madre devono essere risolti necessariamente in casa madre, quindi dobbiamo ritornare presso il concessionario oppure bisogna percorrere diversi chilometri per trovare l’officina autorizzata.

Legato a tutto questo c’è anche il problema dei costi di manutenzione, non illudetevi di poter risparmiare!

Anche se l’auto costa poco vi assicuro che i ricambi non li regalano affatto, c’è poi il problema della reperibilità degli omologati.

Mi ricordo anni fa quando uscì la prima Suzuki Maruti, una specie di scatoletta di tonno con alza cristalli elettrici e aria condizionata. Per le donne che abitano in centro era una manna scesa dal cielo, piccola e accessoriata ottima per andare a fare la spesa al mercato ma.

Aveva dei problemi sul motorino di avviamento e sulla corona del volano, praticamente ogni colta che si accendeva l’auto il pignone del motorino si mangiava la “dentiera” del volano e viceversa.

Anni novanta, costo della sostituzione del volano Lire 500.000 e il motorino intero (non fornivano il solo pignone) Lire 400.000. A momenti costava quanto la macchina!

Il problema si ripeteva dopo appena 25.000 chilometri.

Molti di voi mi diranno che oggi sono molto più rifinite e sicure, forse ma non tutte.

Honda e Toyota (che sono poi giapponesi) hanno fatto il loro cammino e oggi sono case automobilistiche di tutto rispetto, Toyota in particolare dove ho potuto apprezzare l’affidabilità nel periodo dove ho gestito, per conto della Toyota Financial Service, la manutenzione ordinaria e straordinaria sulle loro auto date in noleggio.

Ma se analizziamo i crashtest effettuati sulle restanti auto con gli occhi a mandorla, noteremo spesso pessimi riscontri.

A mio parere ci sono auto che rientrano di pochissimo negli standard richiesti, altre addirittura vengono introdotte nel mercato per motivi oscuri, visto che al primo impatto si aprono come delle uova lasciate cadere sul pavimento.

Rimango fermo sulle mie idee che le auto orientali devono ancora percorrere il loro cammino verso la progettazione di auto idonee alle esigenze europee, cercando di ideare e presentare sul mercato dei prodotti sicuri, con una rete di officine autorizzate che garantiscano assistenza in fase di campagne di richiamo, non solo auto economiche alla portata di tutti.

Giuliano Cosimetti

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Articolo scritto da Giuliano Cosimetti

Inizia la sua carriera nel settore automotive come operaio presso un’autofficina meccanica di Roma. Successivamente entra a far parte della Europcar occupandosi del controllo dei preventivi di carrozzeria e meccanica diventando - dopo nemmeno un anno - coordinatore del pool ispettori. Prosegue la sua carriera presso la ServiziAutoOnline (Saol) dove sviluppa il primo portale di meccanica online e una capillare rete di assistenza per alcune aziende del noleggio a lungo termine. Oggi è amministratore della GenesiSaw Srl dove si occupa principalmente di assistenza flotte aziendali e automobilisti privati. Puoi contattare Giuliano tramite: Facebook, Twitter, Linkedin.