
Il Governo vorrebbe introdurre nuove tasse automobilistiche per i proprietari di vetture con potenza oltre 125 Kw e 170 CV e una tassa aggiuntiva sul bollo. L’automobile offre dunque un’altra grande occasione per proporre iniziative controproducenti ed anacronistiche.
Perché questa manovra finanziaria sulle auto è controproducente?
Già in passato vi furono aumenti sulle seguenti tasse automobilistiche:
- doppia aliquota IVA (20% e 25%) a seconda delle cilindrate;
- bollo più caro per le auto oltre un certo rapporto cilindrata/Kw determinato;
- supertassa sui SUV del 2006.
Se da una parte, tassare i “più ricchi” è una scelta moralmente giusta, dall’altra tali iniziative appaiono inutili sul gettito, perché ad ogni aumento imposto ne scaturisce il conseguente crollo degli acquisti (beni più tassati). Inoltre, non si capisce cosa vogliono ridurre: i consumi? l’inquinamento? l’ingombro sulle strade?
A titolo informativo, le auto di gamma alta spesso sono più sicure e più attente all’impatto ambientale. E’ inutile pensare che tassando le vetture più potenti si faccia un torto alle case automobilistiche straniere, visto che le stesse conquistano l’interesse degli italiani con le serie a Gpl, a metano, elettriche/ibride (forse in futuro anche ad idrogeno).
Ad esempio tra le auto oltre 125 Kw, ci sono molte Alfa Romeo e Lancia, e il mercato dell’usato negli ultimi tempi è stato sostenuto proprio dalle vendite di auto di taglio alto (tra queste i SUV). Mi sembra quindi un’operazione autolesionista, a cui si aggiungono gli aumenti delle tasse automobilistiche già esistenti come RC Auto, nuove accise carburanti (sbarchi a Lampedusa e finanziamento al cinema), superbollo.
Addio alle auto di proprietà?
Le “contromosse” non tardano a comparire. Negli ultimi anni l’autonoleggio a breve termine è cresciuto notevolmente, soprattutto le nuove formule di condivisione (tra tutti il carsharing). L’Italia è da sempre il paese che più di ogni altro ha sostenuto il concetto di proprietà dell’auto. Ma cosa succederà quando i tanti proprietari di vetture italiane diverranno una minoranza? Cosa si inventeranno?
A fronte di queste nuove tasse automobilistiche, molti chiederanno non solo una riduzione, ma più trasparenza ad esempio sul fronte delle spese (auto blu e di servizio, assistenza degli autoparchi, ecc.) su cui c’è ancora molto da tagliare e da ottimizzare.
Resto colpito come in Parlamento si voglia pubblicare su Internet i nomi degli evasori, senza creare uno straccio di portale online dove rendere note targhe, numero e utilizzo delle auto di servizio nella pubblica amministrazione. Mah!


