
Come si comportano le case automobilistiche difronte le lamentele dei propri clienti?
I commenti ricevuti sul nostro articolo dedicato alla Nissan Qashqai si dividono equamente tra “acquirenti soddisfatti” e “acquirenti insoddisfatti”. Giorni fa, Sicurauto, ha pubblicato un articolo riguardante i problemi delle auto non riconosciuti dalle case automobilistiche, facendo riferimento all’ABS della Chevrolet Matiz.
Le case automobilistiche sono sempre all’oscuro dei problemi riscontrati sulle loro auto?
Molti difetti si manifestano subito dopo il periodo di garanzia, come ad esempio nei casi di malfunzionamento dei cambi automatici.
Cosa bisogna fare per ricevere la giusta assistenza? Da anni le segnalazioni di auto difettose affollano i forum della rete. In molti casi qualche consumatore viene ospitato nelle trasmissioni che parlano di truffe (ad esempio Mi Manda Rai Tre). Raramente invece le riviste di settore ne parlano.
Per ridurre i rischi occorre innanzi tutto consultare Internet monitorando gli utenti insoddisfatti. Non tutti i commenti vanno presi alla lettera. Molti vanno valutati attentamente.
Anticipare il tagliando? Probabile soluzione?
Sappiamo tutti come le case automobilistiche puniscono gli automobilisti che non eseguono i tagliandi entro il chilometraggio prestabilito, negandogli la garanzia. Noi addirittura vi consigliamo di anticiparlo (almeno olio motore e filtro olio) senza correre alcun rischio.
Anni fa a Roma, molti tassisti acquistarono le prime Renault con gli intervalli di manutenzione alternati ogni 30.000 chilometri. Molti di loro accusarono lo stesso problema: le turbine non raggiungevano i 60.000 chilometri rompendo spesso anche il motore.
Secondo qualche meccanico i componenti non erano idonei per quel genere di motore.
Diversamente, riteniamo che i difetti manifestati da quelle turbine erano dovuti principalmente dalla cattiva manutenzione. Difficilmente un lubrificante arriva a 30.000 chilometri senza subire alterazioni sulla viscosità.
Per loro fortuna, alcuni tassisti “tradizionalisti”, riuscirono a percorrerne 150.000 senza problemi, eseguendo il tagliando ogni 10.000 chilometri.


