
Durante le mie giornate lavorative, mi accorgo spesso che all’interno di un’autofficina meccanica, tutti tendono a lamentarsi del poco lavoro e delle difficoltà che incontrano nel risolvere guasti particolari sulle vetture.
Ritengo che ci sia un problema di fondo, in quanto sono in pochi a investire nella formazione, illudendosi di poter andare avanti gestendo la propria autofficina come 15 anni fa.
E’ opportuno diversificare il proprio lavoro e conquistare nuove nicchie di mercato, che altri per sfiducia o per poca conoscenza si lasciano sfuggire.
E’ da poco tempo che sto seguendo alcune dimostrazioni di un macchinario utile per la sostruzione dell’olio e il lavaggio del cambio automatico. Notiamo che dopo aver effettuato tutta la procedura (lavaggio interno, aggiunta di additivo nanotecnologico e inserimento dell’olio nuovo) si riscontrano benefici immediati.
Questo ad esempio è un servizio che non tutte le autofficine meccaniche sono in grado di offrire e che può portare degli utili davvero interessanti.
Molto probabilmente sono pochi i meccanici a conoscenza dei problemi riscontrati negli ultimi anni sul cambio automatico. A quanto pare su molti modelli dopo i due anni di vita, il lubrificante diventa più denso rendendo difficoltoso l’innesto delle marce.
Gireremo a breve un filmato presso una delle autofficine affiliate che possiedono l’attrezzatura idonea.



Ciao Stefano, in questo campo le indicazioni dei costruttori sono vaghe, nebbiose e rade. Basti pensare che per la maggior parte dei costruttori non si dovrebbe fare manutenzione al cambio automatico e non danno indicazioni in tal senso. Però se si ha il tempo e la volontà si vede che dalla porta di servizio in sordina danno in parte modo di fare manutenzione e sto attrezzo di cui parli non è male.
Saluti
Fabio