Creai questo Blog ad aprile e uno dei primi post che pubblicai parlava di crisi nella vendita delle auto.
Oggi dovrò nuovamente scrivere un articolo trattando lo stesso argomento ma con un pò di rassegnazione, purtroppo da aprile ad oggi abbiamo avuto un rincaro sul petrolio, che ha penalizzato fortemente questo settore.
L’aumentare del prezzo al barile ha messo in ginocchio diversi settori dell’industria, quello delle auto in particolare in quanto il petrolio non serve solamente per creare combustibile ma è indispensabile per mettere in funzione le nostre industrie.
Il petrolio è una materia prima, troppo importante in questo settore, tutte le plastiche della nostra auto vengono dalla lavorazione del petrolio, i pneumatici, le fabbriche che producono ricambi….tutto funziona grazie al petrolio.
Ma la benzina il diesel il loro inarrestabile aumento, questo è il motivo che spinge gli italiani a utilizzare con più criterio l’auto.
Per questo motivo che si fa molta attenzione a scegliere la vettura in base ai consumi e alla cilindrata ma da quello che stiamo assistendo nessuno cambia più la propria auto, non basta più spaventare l’italiano con le zone ZTL, giornate verdi e blocchi del traffico per acquistare la Euro 5.
Le auto costano troppo e questo è un dato di fatto e mai come in quet’ultimo anno la vendita dell’usato ha raggiunto un notevole numero di vendite.
Già qualche giorno fa ho toccato questo argomento con due post, ma adesso si è chiuso il mese di giugno e il calo della vndita auto stavolta è veramente preoccupante.
Anche le nuove ecologiche, quelle vere, tardano ad arrivare. Ma dove sono le famose auto con motore elettrico? Quelle a idrogeno? Progetti e progetti ma su strada ancora nulla.
Intanto Carlo di Inghilterra manda la sua a vino!!!
Le case costruttrici presentano prototipi su prototipi ma alla fine introducono nel mercato la 2.000 di cilindrata che forse raggiungerà un numero di vendite decenti grazie al cliente del noleggi auto.
L’unico settore che ancora si può permettere una serie di acquisti non indifferenti senza far conto ai consumi, quello spetterà al cliente quando la utilizzerà per il periodo di noleggio.
Ci sono case che hanno avuto a giugno delle perdite pari al - 13%, altre hanno toccato il - 32%, tipo le tedesche di lusso.
E’ ormai chiaro che nessuno nei prossimi mesi comprerà una vettura nuova, soprattutto in questo periodo dove il piccolo risparmio ottenuto verrà utilizzato per le vacanze.
Giuliano Cosimetti


